• Articolo Manchester, 18 gennaio 2018
  • La ricerca dell'Università di Manchester

    I forni a microonde inquinano come 7 milioni di auto

  • Per il 90% del tempo restano in stand by, ma consumano 9,4 tWh l’anno solo in Europa. I forni a microonde aumentano ogni anno, ma quanto inquinano?

forni a microonde

 

I forni a microonde consumano 9,4 tWh di energia l’anno

(Rinnovabili.it) – Sembrano oggetti innocui, ma anche i forni a microonde inquinano l’atmosfera. Lo afferma un nuovo studio dell’Università di Manchester, che paragona le emissioni di questi diffusissimi elettrodomestici a quelle generate da quasi 7 milioni di automobili.

Un problema che sta diventando sempre più pressante, perché con la caduta dei prezzi gli elettrodomestici da cucina diventano sempre più articoli elementi di status sociale: diventa indispensabile averli e cambiarli regolarmente. In genere, un forno a microonde viene gettato via dopo 8 anni, fatto che sta portando a un aumento delle vendite in Europa. Ogni anno se ne acquistano più di qualsiasi altro tipo di forno: entro la fine del decennio, le vendite annuali dovrebbero raggiungere i 135 milioni di pezzi. Visti i numeri, gli esperti di Manchester hanno voluto calcolare le emissioni di anidride carbonica lungo tutto il ciclo di vita dell’ambìto elettrodomestico.

 

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Hanno scoperto così che Nell’UE le microonde generano 7,7 milioni di tonnellate di CO2 equivalente l’anno, paragonabili alle emissioni annuali di 6,8 milioni di auto. Il consumo energetico dei forni a microonde è circa 9,4 terawattora (TWh) ogni anno, pari a quella generata da tre grandi centrali a gas o a una lampadina a led da 7 W lasciata accesa per nove anni. E ciò anche se il 90% del tempo di vita di un simile oggetto è in modalità stand by. Secondo gli scienziati, sulla base di questi dati sarebbe necessario ridurre i consumi, e lo si potrebbe fare investendo sull’aumento di consapevolezza dei consumatori, che potrebbero utilizzare le apparecchiature in modo più efficiente.

Va comunque ricordato che l’energia utilizzata dai microonde è minore rispetto ad altre forme di cottura. Tuttavia, i proprietari spesso non staccano la spina dopo l’uso, continuando ad alimentare l’orologio. A questo piccolo accorgimento, marginale per i consumi elettrici, si accosta un problema ben più serio: la vita utile dei forni a microonde si è ridotta di quasi sette anni negli ultimi 20 anni: oggi si buttano dopo 6-8 anni. Entro il 2020, i forni gettati via ogni anno dovrebbero raggiungere i 16 milioni. La regolamentazione attuale non è sufficiente per ridurre gli impatti ambientali, spiegano da Manchester. Sono necessarie normative specifiche per questi oggetti.

2 Commenti

  1. alberto
    Posted gennaio 30, 2018 at 2:05 pm

    Scrivete bene gli articoli , chi legge potrebbe non essere ferrato in materia .
    Preciso , sembra che dal forno esce anidride carbonica ,mentre e’ l’energia elettrica che si produce per costruirlo e farlo funzionare che emette anidride carbonica.
    Tutti gli articoli in materia, sul web ,riportano la stessa dicitura (basta con copia e incolla).

  2. Roberto
    Posted febbraio 4, 2018 at 6:29 pm

    Infatti non si capisce bene di cosa si parla. L’articolo è scritto in modo pessimo. Che cosa è che inquina? Il semplice fatto che rimane in stand by? Mi pare assurdo! È allora tutti gli altri elettrodomestici che abbiamo in casa? Forse sarò io che non ho capito….

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