• Articolo Berlino, 16 ottobre 2019
  • Germania, “pacchetto clima”: ci sono anche le tasse sui voli e gli sconti sui treni

  • Tra le misure contenute all’interno del pacchetto clima, una in particolare prevede la tassazione più severa dei voli aerei. Il ricavato servirà a permettere una riduzione dei prezzi sui biglietti dei treni

La Germania segue la Francia: con il pacchetto clima arriveranno nuove tasse sui voli aerei a breve e lungo raggio

(Rinnovabili.it) – Nell’ambito del più ampio “pacchetto clima”,  che con lo stanziamento di 54 miliardi di euro entro il 2023  intende riportare la più grande economia europea verso concreti obiettivi di riduzione delle emissioni, la Germania ha accolto la proposta francese di aumentare l’attenzione sulle emissioni di navi e aerei. La “richiesta” all’Unione Europea è arrivata martedì scorso dal ministro delle finanze francese Brune Le Maire: “è incomprensibili che siano stati fissati obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio per le automobili e non per gli aerei”, aveva detto il ministro francese, riaprendo una discussione che, nei fatti, si protrae da diverse settimane. 

La risposta, virtuale, è arrivata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, intenzionata a firmare i progetti di legge per aumentare i prelievi sui voli aerei, a corto e lungo raggio, come misura di contrasto alle emissioni. Oggi i viaggiatori pagano un’imposta di circa 7 euro per posto a sedere che può salire fino a 40 euro con la distanza percorsa. La proposta governativa prevede di aumentare le tasse sui voli aerei fino a 2.500 km del 74% e quelle applicabili ai voli a lungo raggio – cioè fino a 6000 km – del 41%. Le nuove misure, si stima, dovrebbero portare nelle casse statali circa 740 milioni di euro in più all’anno, utili ad abbassare, di contro, i prezzi dei biglietti dei treni a lunga percorrenza e ad incentivare così una mobilità più sostenibile.

Il governo tedesco prevede anche di aumentare le agevolazioni fiscali per i pendolari – compensando i maggiori costi del carburante con un nuovo prelievo sulle emissioni di biossido di carbonio -, ma anche nuovi incentivi per chi ristruttura la propria casa, attraverso sussidi per nuove finestre, migliore isolamento o nuovi sistemi di riscaldamento e sgravi fiscali attraverso la partecipazione finanziaria nella gestione delle strutture per i comuni che consentano la costruzione di nuove turbine eoliche, il cui tasso di istallazione è recentemente rallentato.

 

>>Leggi anche Il piano per il clima da 100 mld varato dalla Germania<<

 

Inoltre, è anche prevista l’imposizione ai costruttori di automobili di quote obbligatorie di auto elettriche tra i nuovi veicoli immatricolati e il divieto di installare a partire dal 2025 nei nuovi edifici sistemi di riscaldamento a gasolio o che in generale facciano ricorso a combustibili fossili. Basato su di un aumento progressivo del prezzo di CO2 dal 2021 – si parte da un prezzo di 10 euro per tonnellata di CO2 prodotta da benzina, diesel, gas e altre fonti fossili fino a 35 euro a tonnellata nel 2025 con un aumento progressivo di 10 e 5 euro a tonnellata ogni anno – il pacchetto – ha assicurato la Merkel – non prevede debiti e manterrà quindi la regola del pareggio di bilancio.

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