• Articolo Berlino, 22 giugno 2016
  • Ambientalisti tedeschi sul piede di guerra

    La Germania fa finta di vietare il fracking

  • E’ una legge-farsa: in teoria il divieto è permanente, mentre in realtà il parlamento tedesco potrà cambiare idea già nel 2021 aprendo al business dello shale sul suo territorio

La Germania fa finta di vietare il fracking

 

(Rinnovabili.it) – Miracoli del compromesso politico: la Grande Coalizione guidata da Frau Merkel decide di bandire il fracking “indefinitamente”, ma per accontentare gli alleati di governo questo avverbio significa in realtà solo per 5 anni. Il parlamento tedesco sta per votare una proposta di legge che vieta le operazioni di fratturazione idraulica su tutto il territorio nazionale, ma la formulazione apre alla possibilità di rimangiarsi tutto già nel 2021.

Il testo è approdato in aula dopo il consueto periodo di contrattazione tra i due pilastri su cui si regge il governo, i conservatori della CDU e i socialdemocratici dell’SPD. Un periodo lungo – la legge era già pronta un anno fa – che sottolinea quanto il tema sia scottante. Se Berlino darà il via libera, la Germania diventerà il secondo paese in Europa a bandire il fracking, seguendo l’esempio della Francia. Attualmente il fracking non è vietato, benché di fatto non siano stati ancora rilasciati permessi.

 

La Germania fa finta di vietare il frackingI dettagli del nuovo provvedimento non sono ancora noti, ma dal poco che è trapelato è evidente che si tratta di un testo tutt’altro che rigido. Anzi, le scappatoie sono disseminate ovunque. Per il momento si sa, ad esempio, che saranno permessi dei test di perforazione, anche se ci sarà bisogno di avere il via libera dal governo del Land di riferimento.

Ma è soprattutto l’orizzonte temporale a gettare ombra sulla decisione. In teoria il fracking viene bandito “indefinitamente”. Ma pochi commi più in basso spunta la scappatoia che svuota completamente di senso la legge: nel 2021 il parlamento potrà valutare se mantenere il divieto senza limiti temporali oppure se modificarli. Di fatto, la legge non è un divieto ma soltanto una moratoria parziale.

Salgono così sulle barricate diversi gruppi ambientalisti, che sottolineano la mancanza di coerenza. “Il compromesso raggiunto dalla coalizione sul fracking fa drizzare i capelli – spara a zero Hubert Weiger di Friends of the Earth Germania – La legge deve essere bloccata e sostituita con un vero divieto”.

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