• Articolo Roma, 2 marzo 2012
  • I rappresentanti di Anci, FISE, Assoambiente, Federambiente e sindacati di categoria chiedono un incontro “urgente”

    Gestione dei rifiuti, per Clini “siamo alla resa dei conti”

  • Per il Ministro la procedura d’infrazione aperta contro l’Italia dalla Ue, dipende in parte da nostri pregiudizi ideologici contro il recupero energetico

(Rinnovabili.it) – “Siamo alla resa dei conti”. Così il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini torna sulla questione italiana legata alla gestione integrata dei rifiuti. La procedura di infrazione  aperta lunedì scorso contro l’Italia per le 102 discariche “fuorilegge”, riaccende il dibattito su quale strada debba intraprendere il nostro Paese per trovare soluzioni adeguate e ripristinare la normalità nell’ambito “rifiuti”. La gestione dei rifiuti, osserva Clini, è “un problema di diverse regioni italiane. Abbiamo troppe discariche, e in troppe regioni”. “Siamo in questa situazione perché – contiunua Clini – da un lato non si è fatta una raccolta differenziata seria e dall’altro non si sono costruiti impianti per il recupero di energia”. Per Clini infine, “molte regioni non si sono adeguate alle direttive Ue, nuocendo così all’ambiente, anche per via di pregiudizi ideologici sul recupero energetico”.

Intanto comuni, imprese e sindacati hanno chiesto oggi un incontro urgente al Ministro dell’Ambiente, per definire le necessarie strategie per gestire un problema che investe Enti locali, aziende, lavoratori e cittadini. Attraverso una lettera, i firmatari (Anci, FISE, Assoambiente, Federambiente e sindacati di categoria) chiedono di avviare “un momento di confronto per affrontare in maniera unitaria le questioni inerenti l’affidamento della gestione e l’erogazione del servizio per cercare insieme soluzioni condivise come quelle individuate nelle proposte di emendamento già presentate dall’ANCI e che potrebbero da subito trovare riconoscimento in uno dei provvedimenti di legge già in avanzata discussione”.