• Articolo Roma, 5 dicembre 2017
  • Giornata mondiale del suolo: l’Italia perde 3mq al secondo

  • Il 5 dicembre si celebra il World Soil Day, evento mondiale creato per aumentare la consapevolezza sull’importanza del suolo e sulle minacce che ne pregiudicano il futuro

Giornata mondiale del suolo

 

La Giornata mondiale del suolo 2017

(Rinnovabili.it) – Prendete un cronometro e contate: nel tempo che impiagherete a leggere questo articolo, in Italia saranno scomparsi 360 m2 di terreno. Sì perché il consumo di suolo nel Bel paese viaggia a velocità incredibili: circa 3 metri quadrati al secondo. Una voracità che incalza sotto la spinta dell’incremento delle superfici artificiali e della densità del costruito, a scapito delle aree agricole e naturali.

La crisi economica di questi anni ha avuto, per così dire, il beneficio di rallentare il fenomeno ma, nonostante ciò, i numeri restano alti. Da novembre 2015 a maggio 2016, l’Italia ha consumato quasi 30 ettari di suolo al giorno, per un totale di 5 mila ettari di territorio (dati ISPRA 2017).

 

Per aumentare la consapevolezza sull’importanza di questa risorsa ambientale il 5 dicembre si celebra la Giornata mondiale del suolo o World Soil Day. L’evento nasce nel 2014, sotto l’egida dell’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (FAO), per mettere a fuoco le principali minacce che incombono sui territori di tutto il mondo. Non parliamo solo di cementificazione e urbanizzazione: il suolo deve rispondere quotidianamente agli insulti quali i cambiamenti climatici, l’inquinamento, l’acidificazione, la perdita di biodiversità o la salinizzazione. Queste crescenti pressioni naturali e antropiche ne stanno degradando, spesso in maniera irreversibile, le sue insostituibili funzioni produttive, ambientali e socio-culturali. E più il terreno si degrada, maggiori sono le spese a cui si va incontro.

Le stime ISPRA evidenziano come, solo in Italia, il consumo di suolo degli ultimi quattro anni abbia portato a maggiori costi, a causa di servizi ecosistemici non più assicurati da un territorio ormai artificializzato, che sono valutati tra i 600 e gli 900 milioni di Euro l’anno.

 

Uno degli strumenti messi in campo per aiutare i paesi nelle attività di protezione e tutela di questa risorse è la mappa globale del carbonio organico (GSOCmap) della Fao. Lanciata ufficialmente oggi in occasione Giornata mondiale del suolo, la GSOCmap nasce con l’obiettivo di aiutare i singoli Paesi a monitorare lo stock di carbonio organico. La sostanza organica presente nel suolo ha infatti un ruolo chiave per mantenere elevata la fertilità dei suoli e contrastare l’incremento dei gas serra nel mondo. Allo stesso deforestazione, cambiamenti climatici, combustione di biomasse e inquinamento possono alterarne il bilancio.

 

Un altro strumento di supporto potrebbe essere quello offerto qui in Italia dalla Banca nazionale delle terre agricole. Si tratta di un progetto di mappatura delle terre previsto dal Collegato Agricolo e realizzato da Ismea, l’ente economico del Mipaaf, per consentire a chiunque – soprattutto ai giovani – di reperire su internet i terreni di natura pubblica in vendita. Il bando per assegnare i primi 8mila ettari di terreni di proprietà di Ismea è stato aperto oggi. “La grande sfida che ci poniamo – spiega il Ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina Martina – con la ‘Banca delle terre’ è costruire per la prima volta una mappatura precisa dei terreni di natura pubblica e lavorare per renderli produttivi. In questo senso rappresenta un mezzo centrale anche per il contrasto al consumo di suolo, perché la destinazione di questi terreni è e dovrà essere agricola”.

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