• Articolo San Francisco, 12 luglio 2012
  • Il colosso dei laptop ha chiesto di uscire dal registro green di EPEAT

    Gli ambientalisti invitano Apple alla riflessione

  • La decisione di Apple di abbandonare la certificazione EPEAT ha sconvolto ambientalisti e amministrazioni. Greenpeace e San Francisco pronte a boicottare gli acquisti di prodotti a marchio “mela”

(Rinnovabili.it) – La decisione della Apple di sottrarsi dal registro green EPEAT (Electronic Product Environmental Assessment Tool) ha suscitato il risentimento di molti, deludendo cittadini e associazioni ambientaliste che hanno giurato guerra al produttore e minacciato di interrompere gli acquisti in città popolose come San Francisco. Secondo un rapporto del Wall Street Journal, Apple ha chiesto, per quanto concerne i suoi prodotti, di essere rimosso dal Registro di sistema EPEAT, redatto dall’organizzazione no-profit che utilizza questo strumento per mettere in evidenza i prodotti sicuri per l’ambiente e per i consumatori, sostenuto dalla Environmental Protection Agency statunitense. “Apple si sta tirando fuori dall’EPEAT in modo da poter produrre con minor tasso di riciclabilità. In questo modo Apple va contro l’ambiente scegliendo il design come priorità”, ha detto un portavoce di Greenpeace.

Apple, che aveva 39 prodotti segnati nel Registro di sistema EPEAT, ha specificato che la produzione è diretta altrove adesso e sapendo che alcuni dei suoi nuovi progetti sono incompatibili con le linee guida di riciclaggio EPEAT ha deciso di apportare la modifica.

In passato Apple vantava importanti livelli di riciclaggio dei propri prodotti, livelli che ad esempio i cittadini di San Francisco esigono di ritrovare e per ottenerli di nuovo sono disposti a rinunciare ai prodotti della “mela morsicata”. Così facendo circa 50 dipartimenti, con almeno 28.000 dipendenti, non utilizzeranno più i fondi della città per acquistare computer Apple, laptop o monitor.