• Articolo Bruxelles, 25 febbraio 2016
  • La proposta di legge vista dal Guardian

    Glifosato: Commissione Ue pronta ad autorizzarlo per altri 15 anni

  • Il 7-8 marzo gli esperti degli Stati membri si esprimeranno sulla proposta di Bruxelles, che chiede il rinnovo dell’autorizzazione per il glifosato

Glifosato Bruxelles vuole autorizzarlo per altri 15 anni 2

 

(Rinnovabili.it) – Per altri 15 anni il glifosato potrà essere spruzzato in tutta l’Unione europea. Lo afferma il Guardian, che ha ottenuto il progetto di legge scritto dalla Commissione e non ancora reso pubblico. La proposta sarà presentata il 7 o l’8 marzo al Comitato fitosanitario permanente, un gruppo di esperti designati da ciascuno Stato dell’Unione (aperto ad “terze parti”), il cui regolamento è reperibile nel Registro europeo dei comitati.

Si tratta di una mossa che farà discutere, soprattutto dopo che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), poco più di un anno fa, ha classificato questo erbicida come “probabilmente cancerogeno per l’uomo”.

 

Il glifosato autorizzato da chi lo vende

Glifosato Bruxelles vuole autorizzarlo per altri 15 anni 5La decisione della IARC, organo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha preso in esame una base di dati costituita da ricerche precedenti pubblicate su autorevoli riviste scientifiche. Tuttavia, è stata smentita dall’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Il gruppo di esperti europei ha pubblicato la sua opinione il 12 novembre scorso, sulla base della quale la Commissione Ue pare abbia deciso di rinnovare l’autorizzazione alla vendita e all’utilizzo del diserbante. L’EFSA ha affermato che il glifosato sarebbe “probabilmente non cancerogeno per l’uomo”. Questa valutazione si è basata su ricerche effettuate dall’industria chimica, che non sono mai arrivate al pubblico perché coperte da segreto commerciale.

In pratica, la prossima scelta della Commissione europea di consentire l’uso del glifosato su campi, strade, giardini e parchi pubblici per altri 15 anni, si fonda sulle stime di chi lo produce e commercializza.

La prima azienda a ricavarne un beneficio è Monsanto: il giro d’affari annuo di questo erbicida (venduto sotto il nome di Roundup®) vale circa 5 miliardi di dollari. Inoltre, è legato a doppio filo alle sementi OGM resistenti al glifosato che Monsanto vende in tutto il mondo, appunto chiamate Roundup Ready (pronte per il Roundup). In pratica, la sostanza distrugge tutto tranne gli OGM: se venisse vietata in Europa, l’effetto domino sarebbe inevitabile. E questo è proprio ciò che la più grande multinazionale dei semi esistente vorrebbe scongiurare.

 

Indignazione nel mondo scientifico

Buona parte del mondo scientifico ha mostrato indignazione per la decisione dell’EFSA, che influenzerà la Commissione europea. 100 esperti internazionali hanno criticato la valutazione a novembre, scrivendo una lettera al Commissario Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis in cui chiedevano che la decisione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare venisse ignorata perché non supportata da prove.

All’inizio di questa settimana, altri 14 scienziati hanno firmato una dichiarazione sulla rivista Environmental Health, criticando le stime basate su scienza obsoleta.

La Commissione europea, tuttavia, sembra decisa ad ignorare le loro preoccupazioni, così come quelle di un numero «straordinariamente alto» di commenti da parte degli Stati membri e del pubblico durante la revisione.

Il documento visto dal Guardian non propone alcune restrizioni sull’uso del glifosato. Le autorità nazionali dovranno rispettare le misure di attenuazione dei rischi, come l’uso di abbigliamento protettivo per chi spruzza l’erbicida.

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