• Articolo Roma, 16 gennaio 2012
  • H. Ghanem: “Misure non universali, ma utili per essere applicate altrove”

    Grazie alla FAO, l’agricoltura diventa “climate-smart”

  • Presentato oggi il progetto con cui saranno messi a dispozione 5,3 mln di euro per rendere il settore più verde e meno dipendente dai cambiamenti climatici

(Rinnovabili.it) – Sistemi agricoli resistenti ai cambiamenti climatici e capaci di contrastare la fame e la povertà, riducendo le emissioni e aumentando al contempo il potenziale agricolo di cattura e stoccaggio del carbonio atmosferico. È questo l’approccio seguito dalla Food and Agricolture Organization (FAO) che, grazie a un progetto presentato oggi, metterà a disposizione circa 5,3 milioni di euro per sostenere il Vietnam, il Malawi e lo Zambia nella transizione verso forme di agricoltura nuove e più “climate-smart”. Come? Agendo in stretto contatto con i contadini e le comunità locali. Quello agricolo, infatti, è un settore altamente vulnerabile agli impatti del cambiamento climatico e al tempo stesso un grande produttore di gas a effetto serra; ma si tratta di una problematica che si declina in maniera diversa nelle varie realtà locali. Per questo il progetto lavorerà a stretto contatto con le aree interessate, mettendo a punto piani strategici su misura, che terranno conto delle condizioni naturali, geografiche e meteorologiche dei vari territori. Per il Vice Direttore Generale del Dipartimento Sviluppo Economico e Sociale, Hafez Ghanem, anche se non tutte le soluzioni individuate potranno essere universalmente applicabili, sarà possibile imparare molto per far sì che l’agricoltura possa d’ora in avanti seguire approcci più green. Il progetto durerà 3 anni e per la FAO rappresenta un concreto passo avanti per arginare le preoccupazioni legate ai cambiamenti climatici con la pianificazione del settore agricolo.