• Articolo Milano , 14 dicembre 2012
  • Un'indagine presentata stamattina a Milano

    Greenaccord: Italiani e consumo? Connubio dannoso per l’ambiente

  • Le famiglie italiane consumano più di quanto la natura sia in grado di produrre. Consapevoli del proprio ruolo gli intervistati si sono però dichiarati disponibili a cambiare abitudini

(Rinnovabili.it) – Quanto inquina una famiglia? Alla domanda hanno risposto stamane stamane a Milano i dati dell’indagine promossa da Greenaccord, Fondazione Cariplo e dalle diocesi di Napoli ed alcune associazioni ecclesiali di Milano, Brescia e Bergamo. L’inchiesta ha coinvolto circa 300 famiglie italiane per decretare che i nostri consumi sono 4 volte superiori alle biocapacità della penisola. La ricerca intitolata “La Terra è casa tua”  è stata presentata in occasione del convegno “L’amore per il Creato. A lezione da Wojtyla” che ha permesso di avere un quadro più preciso circa l’impronta dei nuclei familiari che ha ormai superato i 4,5 gha/procapite, con lievi differenze tra le diverse città esaminate.

A dare una connotazione negativa all’impatto ambientale delle famiglie non è, come viene automatico pensare, il settore dei trasporti; il 47% dell’impatto è riservato agli alimenti: il consumo eccessivo di carni rosse determina infatti uno spreco di materie prime alimentari e di risorse idriche. Sul podio a pari merito con l’11% d’incidenza, anche gli acquisti di beni di consumo e la produzione di rifiuti.

 

Rivelati i risultati dell’inchiesta hanno fatto scoprire però la disponibilità delle famiglie ad impegnarsi in favore dell’ambiente adottando nuovi stili di vita e piccoli cambiamenti quotidiani per ridurre l’inquinamento generato.

“Questo progetto – spiega Andrea Masullo, direttore scientifico di Greenaccord Onlus e responsabile della ricerca – si propone di aprire un canale etico privilegiato per la diffusione di stili di vita sostenibili orientati a un sano rapporto fra l’uomo ed il creato, fra l’economia e l’ambiente, visto non più in chiave esclusivamente utilitaristica, ma improntato alla solidarietà ed al rispetto verso tutta l’umanità e le altre componenti del creato, che realizzi una vera sostenibilità, ambientale, etica e sociale. Ed è significativo aver potuto verificare che, fra le famiglie cattoliche, quando le gerarchie ecclesiastiche si fanno carico di veicolare i messaggi di sostenibilità e sobrietà ambientale, i fedeli rispondono in maniera sorprendente, sia a livello di partecipazione, sia di interesse all’approfondimento”.