• Articolo Roma, 15 gennaio 2013
  • Tantissimi gli artisti che si sono fatti fotografare abbracciati a un orso polare

    Greenpeace e gli “Abbracci polari”

  • Il progetto fotografico realizzato da Greenpeace intende sensibilizzare quante più persone per sostenere la campagna con cui l’associazione mira a salvare l’Artico

(Rinnovabili.it) – Margherita Buy, Claudia Gerini, Claudio Santamaria, Ennio Fantastichini, Alessandro Haber, Giobbe Covatta, Sandra Ceccarelli, Claudia Zanella, Paolo Briguglia, Mimmo Calopresti, Giorgio Pasotti, Pino Quartullo e Gianluca Tavarelli: questo l’elenco dei personaggi che hanno aderito ad “Abbracci polari”, il progetto fotografico, realizzato con la collaborazione del fotografo Francesco Alesi, con cui Greenpeace intende sostenere la campagna in difesa dell’Artico. Gli scatti degli artisti abbracciati a un orso polare, “simbolo dell’ecosistema più prezioso per il clima del pianeta”, mirano a far toccare quota 3 milioni le firme per la petizione in difesa dell’Artico, partita a giugno e sostenuta ad oggi da oltre 2 milioni di firmatari; una volta raggiunto questo obiettivo, i nominativi dei vari sostenitori saranno inseriti all’interno di una capsula che verrà posizionata sui fondali dell’Artico a 4 chilometri di profondità.

 

La volontà è quella di creare un santuario globale, come avvenuto anche in Antartide. «Il 2013 è iniziato con uno scampato disastro ambientale nell’Artico – ha commentato il Direttore delle Campagne di Greenpeace, Alessandro Giannìvisto che la sera del 31 gennaio 2012 la piattaforma petrolifera Kulluk della Shell si è incagliata vicino all’Isola di Kodiak, in Alaska, un paradiso della biodiversità». Nel ricordare che ci sono volute settimane per disincagliarla, Giannì ha ribadito la pericolosità delle attività petrolifere della Shell nell’area che, nonostante assicuri di avere un programma ben preciso per perforare in condizioni estreme, di fatto «non può garantire un bel niente».