• Articolo Bruxelles, 22 febbraio 2019
  • Greta Thunberg a Junker: “Rischiate di essere ricordati come i peggiori farabutti della storia”

  • La leader del movimento Strike4Climate intervenuta alla Commissione europea ha attaccato le politiche ambientali Ue ritenute insufficienti e ha chiesto un taglio delle emissioni dell’80% entro il 2030.

Thunberg discorso Commissione europea

 

Dalla Merkel a Junker, la giovane attivista Greta Thunberg risponde a chi attacca il movimento studentesco che sciopera da scuola ogni venerdì per chiedere azioni immediate contro il climate change

 

(Rinnovabili.it) – “Dobbiamo concentrare ogni centimetro del nostro essere sul cambiamento climatico. Perché se falliamo su questo punto, allora ogni raggiungimento e progresso saranno stati vani. E tutto quello che rimarrà dell’eredità dei nostri leader politici sarà il più grande fallimento della storia umana. E loro verranno ricordati come i peggior farabutti di tutti i tempi semplicemente perché si saranno rifiutati di ascoltare e di agire”: così la sedicenne attivista svedese Greta Thunberg, leader del movimento Strike4Climate che da diverse settimane porta migliaia di studenti in tutta Europa a saltare la scuola il venerdì per chiedere azioni concrete a sostegno della lotta al cambiamento climatico, ha concluso il suo intervento ieri davanti al presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker.

 

Un intervento di appena 10 minuti, circondata da altri giovanissimi attivisti, mentre per le strade di Bruxelles 12 mila ragazzi armati di voce e cartelli sceglievano di saltare la scuola per richiamare l’attenzione mediatica e politica sulla questione climatica.

Sotto accusa gli obiettivi fissati dalla Ue per la decarbonizzazione del continente: troppo timido secondo Greta Thunberg il taglio del 40% delle emissioni entro il 2030. Mentre l’Ue considera se alzare l’assicella al 45% rispetto ai livelli registrati nel 1990, la giovane attivista propone quota 80% di emissioni europee in meno nei prossimi 11 anni come unica opzione per rimanere entro l’innalzamento di temperature massimo inferiore a 1,5° C.

 

“Sappiamo che molti politici non volgiono parlare con noi. Ci va bene. Neanche noi vogliamo parlare con loro. Piuttosto vorremmo che parlassero con gli scienziati, che li ascoltassero. Noi stiamo solo ripetendo quello che è stato detto per decenni – ha spiegato Greta Thunberg nel suo discorso – Vogliamo che seguiate quanto deciso nell’accordo di Parigi. Non abbiamo altri manifesti o domande. Unitevi sotto l’egida della scienza, tutto qui”.

 

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Una dimostrazione di coraggio e determinazione, anche quando risponde implicitamente alle preoccupazioni espresse dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che durante l’ultima Conferenza sulla sicurezza tenutasi a Monaco tra il 15 e il 17 febbraio aveva paventato influenze extrauropee, russe in particolare, dietro l’improvvisa mobilitazione di migliaia di studenti interessati al cambiamento climatico in Germania e nel resto d’Europa: “Quando i politici parlano degli scioperi dalla scuola per il clima, discutono di tutto tranne che della crisi climatica – ha affermato la Thunberg – In molti stanno cercando di rendere gli scioperi una questione su come e quando farci tornare a scuola. Immaginano qualsiasi sorta di cospirazioni e ci chiamano marionette che non possono pensare autonomamente”.

 

Il movimento Strike4Climate intanto raccoglie adesioni su fronti trasversali: in Italia, Legambiente ha ufficializzato il suo sostegno alla causa, mentre nel Regno Unito sono le stesse associazioni di insegnanti a sostenere lo sciopero. Persino in Giappone e Australia si cominciano a registrare le prime manifestazioni studentesche a richiesta di azioni immediate per contrastare il climate change.

 

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“Alcuni dicono che noi stiamo combattendo per il nostro futuro, ma non è così: stiamo lottando per il futuro di tutti – ha precisato Greta Thunberg che ormai per la 27esima settimana consecutiva porta avanti il suo sciopero – Se pensate che dovremmo stare a scuola, allora vi suggeriamo di prendere il nostro posto nelle strade, scioperando dai vostri lavori. O meglio ancora, di unirvi a noi così da accelerare il processo”.

“Mi dispiace, ma dire che tutto andrà bene e continuare a non fare nulla non ci dà alcuna speranza. Non potete semplicemente aspettare che la speranza di crei da sola: vi state comportando come ragazzini irresponsabili e viziati – ha concluso la giovane svedese rivola al commissario europeo Junker e alla platea di eurodeputati – E se ancora avete il coraggio di dire che noi stiamo sprecando insegnamenti preziosi, lasciatemi ricordare che i nostri leader politici hanno sprecato decenni attraverso rifiuto e inazione. E visto che il nostro tempo sta per scadere, abbiamo cominciato noi a fare qualcosa: abbiamo iniziato a sistemare il disastro che avete creato voi e non ci fermeremo fin quando non avremo finito”.

 

Qui sotto il discorso integrale di Greta Thunberg alla Commissione europea:

 

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