• Articolo Milano, 28 marzo 2012
  • Un'indagine condotta intervistando 1.800 italiani

    Honeywell: gli italiani puntano sull’efficienza energetica

  • L’86% degli italiani è interessato a migliorare la gestione del proprio sistema di riscaldamento domestico per ottenere risparmio economico e riduzione di emissioni e consumi

(Rinnovabili.it) – Ridurre la termoregolazione per risparmiare denaro, inquinamento e sprechi. Finito l’inverno è tempo di bilanci e Honeywell ha redatto e pubblicato il rapporto che evidenzia l’interesse degli italiani ad adottare tecnologie e sistemi di controllo in grado di ottimizzare il funzionamento e la resa dei sistemi di riscaldamento domestici. A puntare sull’efficienza energetica anche le amministrazioni locali, quotidianamente chiamate a gestire l’emergenza smog anche riducendo gli orari e la temperatura dei sistemi di riscaldamento domestico.

Proprio per capire quale sia la percezione del problema da parte dei cittadini Honeywell Environmental Control (EVC Italia), azienda leader nella progettazione e realizzazione di soluzioni di gestione del comfort e dell’acqua per il mercato residenziale, in collaborazione con Consulting Marketing & Inustrieberatung GMBH, società tedesca specializzata in ricerche di marketing e consulenza, ha voluto chiedere alla popolazione informazioni, opinioni e stili di vita.

Sono stati quindi divisi in 4 categorie i 1.800 intervistati proprietari di casa evidenziando AmbientalistiRisparmiatori, Cercatori di convenienza, e i “Peace-of-Mind” intesi come coloro che non vogliono complicazioni.

Ne risulta che i Risparmiatori rappresentano il segmento di maggiore spicco rappresentando il 45,3% di chi ha risposto alle domande seguiti dai Cercatori di convenienza (27,2%), dagli Ambientalisti (17,4%) e dai Peace of mind per il restante 10,1%. Tra gli italiani il sistema di riscaldamento maggiormente diffuso è la caldaia a gas o gasolio per l’84% (contro il 77% a livello europeo) mentre il 18% ha istallato pompe di calore (solo il 10% in Europa).

Ma oltre al dispositivo utilizzato a fare la differenza nei consumi sono spesso anche il tempo di accensione e la temperatura di regolazione dell’impianto per il 69% impostato tramite un termostato che controlla tutta la superficie domestica, diffuso anche il sistema di regolazione mediante valvole collegate direttamente ai radiatori, con solo il 6% della popolazione che ha dichiarato di non utilizzare nessun sistema di gestione dell’accensione/spegnimento né di programmazione della temperatura.

Nonostante l’impegno degli italiani a gestire in maniera razionale i consumi del sistema di riscaldamento, sono ancora molti coloro che si sono dichiarati a favore dell’istallazione di sistemi in grado di ridurre i consumi e l’inquinamento connesso alla termoregolazione. L’86% degli intervistati si sono dimostrati interessati a migliorare la gestione del proprio riscaldamento anche per ottenere il risparmio delle risorse e dei costi (42%).

“Non vi è dubbio, e questo studio lo afferma, che il risparmio energetico oltre a ridurre le emissioni di CO2 e altri gas nocivi per l’ambiente, risulti essere vantaggioso per il portafoglio dei consumatori – ha dichiarato Umberto Paracchini, Marketing & Comm. Manager EVC Southern Europe & Med. Area – In un momento particolarmente difficile per l’economia, diventa fondamentale aiutare i cittadini ad adottare comportamenti che aiutino a migliorare l’efficienza energetica nella vita di tutti i giorni, attraverso tecnologie appropriate e di facile utilizzo. Tenendo conto che in un’abitazione il riscaldamento è la voce maggiore di consumo energetico (fino al 70%), un risparmio del 30%, attuabile con dispositivi di controllo e gestione delle temperature, è un grande contributo alle necessità degli italiani” ha concluso Paracchini.