• Articolo Viterbo, 24 ottobre 2011
  • Tra i partner, anche l’Italia insieme ad altri 20 Paesi

    ICOS, la rete che monitora i gas serra

  • Una volta a regime, il progetto consentirà di conoscere in tempo reale il livello delle emissioni e il loro impatto sugli ecosistemi

(Rinnovabili.it) – Delineare un quadro preciso dei gas serra e delle tendenze in atto, attraverso l’integrazione di tutti i dati provenienti dalle misurazioni atmosferiche, marine e terrestri. Questo l’intento del progetto Integrated Carbon Observation System (ICOS), che, lo rende noto l’AGI, la Commissione Europea ha finanziato al fine di costruire una rete capace di monitorare i gas serra in Europa. Il progetto vede coinvolti una ventina di Paesi, tra cui anche l’Italia con l’Università della Tuscia e il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici, tutti impegnati nel cercare di superare l’eterogeneità e la non sistematicità delle misurazioni condotte fino a oggi. I dati saranno raccolti da una rete di oltre 100 stazioni di monitoraggio ed elaborati da un laboratorio di analisi sotto la supervisione della sede centrale, responsabile dell’intera infrastruttura. In pratica, grazie alla rete sarà possibile conoscere in tempo reale la quantità delle emissioni di gas a effetto serra e quante di esse vengono assorbite dagli ecosistemi terrestri. La mole di informazioni rilevate dalle stazioni di monitoraggio potrà tornare utile anche per valutare gli impatti che eventi straordinari possono avere sugli ecosistemi. Una volta all’anno, poi, i dati raccolti saranno pubblicati in un rapporto sul bilancio europeo del carbonio.