• Articolo Bruxelles, 11 settembre 2012
  • Al Consiglio informale Ministri Agricoltura a Bruxelles

    IFOAM: riformare l’agricoltura per proteggere l’oro blu

  • Stopes: “Ministri devono spingere la vera Riforma della PAC per proteggere le risorse idriche e del suolo dell’Unione Europea”

(Rinnovabili.it) – La scarsità d’acqua e l’abbandono delle terre legate a condizioni climatiche avverse sono i temi che stanno tenendo banco a Cipro in occasione del Consiglio informale Agricoltura. L’incontro, apertosi il 9 settembre, vede riuniti i Ministri dell’agricoltura dei Ventisette Stati membri impegnati quest’anno nella riforma della politica agricola comune (PAC); l’appuntamento è stata dunque l’occasione per presentare e discutere alcune delle possibili misure per migliorare la gestione delle risorse idriche e la difesa del suolo al fine di aiutare gli agricoltori ad adattarsi ai cambiamenti climatici, uno degli aspetti più delicati della PAC.

L’interdipendenza tra agricoltura e risorse naturali è la chiave per assicurare un futuro basato sulla sicurezza alimentare – ha affermato Christopher Stopes, presidente del gruppo IFOAM-International Federation of Organic Agricultural Movement Europeo ricordando ai Ministri che il budget a disposizione della politica agricola comune dovrebbe effettivamente favorire una politica a sostegno del cibo sano – “E’ pertanto necessario un urgente confronto tra le nuove sfide ambientali e la produzione alimentare. I Ministri devono assicurare che le discussioni su questi temi importanti e sulla Riforma della PAC, Politica Agricola Comune, debbano esser seguite da azioni concrete che possano realmente dirigere l’agricoltura europea verso la sostenibilità, agevolando il biologico e le misure di sviluppo rurale”.

Ciò significa anche trasformare la prossima PAC in una strategia più verde e più intelligente, come è stato già richiesto dalla Good Food March, e per questo motivo i Ventisette hanno messo sul tavolo dei colloqui anche la necessità di tecnologie verdi e pratiche per la produzione sostenibile finalizzate ad arrestare la perdita di biodiversità e l’esaurimento del suolo.  “I Ministri dell’Agricoltura – continua Stopes – devono adesso dimostrare che la nuova PAC può dirigere l’agricoltura verso un giusto cammino, per garantire un sufficiente sostegno economico per le misure per lo sviluppo rurale, cruciali per dare forma al futuro. Questo si può ottenere prima di tutto attraverso una conversione alle tematiche ambientali di tutti i finanziamenti PAC e in secondo luogo rendendo prioritaria l’agricoltura bio e l’alto valore dei sistemi agricoli”.