• Articolo Douala, 6 marzo 2012
  • Un rapporto evidenzia l'importanza della gestione sostenibile delle foreste

    Il bacino del Congo come esempio di sostenibilità

  • Il Bacino del Congo è stato evidenziato come esempio di sostenibilità e di gestione razionale delle risorse, da utilizzare come esempio per aree degradate e per la lotta al cambiamento climatico

(Rinnovabili.it) – Per sottolineare l’importanza del Bacino del Congo come risorsa vitale per gli equilibri ambientali del Pianeta, l’Unione europea ha finanziato un importante studio. Dal documento la certezza che il Congo rappresenti quindi, con i suoi 1,7 miliardi di chilometri quadrati, un’area equivalente a 5 volte la dimensione della Germania, la seconda foresta tropicale del globo per estensione ed importanza.

Il documento, lanciato in Camerun nel 2010 e intitolato ‘State of the Bacino del Congo Forest 2010’ fornisce un quadro chiaro e dettagliato di come effettivamente quest’area sia di cruciale importanza per il clima e per preservare le risorse naturali, mettendo in evidenza fenomeni quali la deforestazione, la gestione sostenibile delle aree boschive e le minacce costanti alla biodiversità.

Il bacino del Congo, che si estende coprendo la superficie di 6 stati (Camerun, Repubblica dell’Africa Centrale, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Equatoriale e Gabon) racchiude e conserva il 25% del carbonio totale immagazzinato nelle foreste pluviali tropicali di tutto il Pianeta. Oltre a ciò, il rapporto spiega l’importanza del ruolo futuro dei paesi dell’Africa centrale al momento della definizione di piani di riduzione delle emissioni e negoziati climatici, sottolineando il valore universale della Riduzione delle Emissioni prodotte da Deforestazione e Degrado Forestale (Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation-REDD).

La deforestazione misurata grazie alle foto satellitari scattate, evidenzia un tasso di perdita dello 0,1% all’anno per il periodo tra il 1990 e il 2000 e dello 0,2% all’anno per il periodo 2000-2005, numeri inferiori a quanto evidenziato in America Latina e nel Sud-Est Asiatico, tali da rendere il bacino del Congo un modello possibile, adottabile anche in altre aree forestali. Nonostante i buoni risultati dei programmi di protezione nel bacino del Congo sono ancora numerosi gli interventi che potranno migliorare la gestione territoriale e delle risorse.

A tal proposito Dominique Ristori, del Centro Comune di Ricerca (JRC) ha commentato “dobbiamo riuscire a fornire il miglior sostegno possibile ai paesi in via di sviluppo nella lotta contro il cambiamento climatico e nello sforzo di salvaguardare la biodiversità e al contempo combattere la povertà delle popolazioni che vi abitano. Questo rapporto, finanziato e sostenuto da EuropeAid e dal JRC fornisce tutte le informazioni necessarie per prendere decisioni politiche sensate che regolamentino l’utilizzo delle risorse forestali e proteggano la biodiversità creando al contempo nuove opportunità economiche”.