• Articolo Bath, 22 gennaio 2013
  • Un rapporto pubblicato su Energy Policy

    Il CCS avvolto dallo spettro dell’inefficacia

  • Ma davvero il carbone pulito ridurrà le emissioni in atmosfera? Uno studio pensa che i valori di riduzione non saranno equivalenti a quanto stimato fino ad oggi

(Rinnovabili.it) – Affidarsi allo stoccaggio dell’anidride carbonica sta diventando per molti la soluzione su cui scommettere nella riduzione degli inquinanti. Un recente studio dimostra però che i valori di immagazzinamento promessi dalla tecnologia saranno inferiori alle previsioni.

Dal documento emerge che le centrali a carbone dotate di impianti per la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS) non potranno ottenere la riduzione delle emissioni desiderata, ammettendo che il governo ha sottostimato gli sforzi necessari ad ottenere una decarbonizzazione efficace del settore.

 

Lo studio dell’Università di Bath, pubblicato sulla rivista Energy Policy, afferma che il CCS potrà cancellare il 90% delle emissioni prodotte da centrali elettriche a carbone e a gas, ma solo un abbattimento generale delle emissioni prodotte dal settore trasporti e dall’utilizzo di carburanti fossili porterà a risultati durevoli con effetti quantificabili in termini di benefici ambientali.

Incamerare in bacini le emissioni di CO2 prodotte da una centrale elettrica, ha specificato uno dei ricercatori, non abbassa molti dei livelli di tossicità pericolosi per l’uomo: rimane infatti la minaccia del rilascio di particolato determinato dal consumo di combustibili esauribili, ricordando che il carbone ha un impatto ambientale negativo maggiore rispetto al gas. “Quando il gas del Mare del Nord si esaurirà saremo costretti a prenderlo da più lontano, il che si tradurrà in trasferimenti più lunghi e in maggiori emissioni diffuse”, ha dichiarato il dottor Jones, tra gli autori dello studio.

 

Senza abbandonare il programma riservato al CCS, del valore di un miliardo di sterline, il Regno Unito dovrebbe però cercare di accelerare lo sviluppo della tecnologia perché quando i combustibili fossili saranno esauriti ci sarà sempre meno bisogno di catturare e stoccare le emissioni dannose. La critica che viene però mossa al rapporto è di non aver analizzato la possibilità di utilizzare le riserve di gas scisto largamente presenti in Uk.