• Articolo Tromso, 24 gennaio 2013
  • Un rapporto presentato in Norvegia

    Il Clima minaccia coste e piccole isole

  • Da un rapporto redatto grazie ai monitoraggi di un team di 230 scienziati lo spettro dell’innalzamento del livello del mare come minaccia per le popolazioni costiere

(Rinnovabili.it) – Riuniti in Norvegia, a Tromso, gli esperti climatici mondiali hanno nuovamente allertato il pianeta: le zone costiere e le piccole isole rischiano di sparire entro il 2100 a causa del progressivo innalzamento livello del mare.

Secondo le stime entro tale data lo scioglimento del Mare Artico avrà causato un innalzamento delle acque compreso tra 0,9 e 1,6 metri  e decine di migliaia di persone si troveranno senza casa.

 

Nel rapporto intitolato “Il clima dell’Artico: cambiamenti nella neve, nell’acqua, nel gelo e nel permafrost i ricercatori hanno osservato che l’aumento di temperatura in questa regione, in particolare durante l’autunno e l’inverno, potrebbe continuare nei prossimi anni, anche se le emissioni di gas a effetto serra si ridurranno.

Il termometro è destinato a salire dai 3 ai 6 gradi rispetto ai livelli del 1990 causando l’aumento dell’evaporazione dell’acqua e di conseguenza dei fenomeni meteorologici.

Il documento mette inoltre in evidenza che le temperature del permafrost hanno registrato un aumento di due gradi negli ultimi due decenni, e che le maggiori perdite si sono verificate nella zona vicino al Quebec (Canada), e in Russia.

La pubblicazione riassume infatti i risultati della ricerca condotta sulle condizioni dell’Artico da un team di 230 scienziati nel corso degli ultimi 6 anni.