• Articolo Londra, 4 ottobre 2011
  • Il comparto ha ridotto la quantità di acqua consumata per tonnellata di prodotto dell'11,9%

    Uk: il Food&Drink riduce i consumi di acqua dell’11,9%

  • Il settore industriale legato alla produzione di cibi e bevande è a metà strada verso il raggiungimento dell’obiettivo che punta a ridurre del 20% il consumo di acqua entro il 2020

(Rinnovabili.it) – Il settore industriale legato alla produzione di cibo e bevande si sta avvicinando all’obiettivo che ha come meta ottenere un risparmio di acqua del 20%. La Federation House Commitment (FHC), accordo volontario di cui fanno parte noti marchi di settore tra cui Coca Cola, Nestlé, Pepsi e Kraft Foods, per sottolineare l’impegno del comparto ha presentato il rapporto annuale, il terzo per la precisione, sottolineando che i numeri registrati parlano di un calo di 1,3 metri cubi all’anno della quantità di acqua utilizzata dall’industria mentre la quantità di acqua consumata per tonnellata di prodotto è scesa dell’11,9%.

Il rapporto afferma inoltre che nel 2010 i firmatari del FHC hanno utilizzato nel 2010 22,9 milioni di metri cubi di acqua rispetto ai 24,2 mln di m3 consumati nel 2007. A tal proposito l’amministratore delegato del WRAP, Liz Goodwin, ha dichiarato “Queste cifre sono un chiaro segno che il il comparto Food & Drink sta compiendo dei passi in avanti verso l’ambizioso obiettivo di arrivare ad un consumo idrico ridotto del 20% entro il 2020. Allo stesso modo è incoraggiante vedere il forte incremento del numero dei firmatari dell’accordo. I benefici di questo approccio volontario rimandano alla possibilità di confrontarsi e partecipare a gruppi di lavoro integrativi condividendo gli approcci e dando vita a nuovi progetti green”.