• Articolo Durban, 6 dicembre 2011
  • Un rapporto portato al COP17

    Il global warming mette a rischio il “Tetto del Mondo”

  • Uno degli ecosistemi più ricchi e preziosi del pianeta minacciato dal cambiamento climatico mette a rischio 210 milioni di persone

(Rinnovabili.it) – Il cambiamento climatico non lascia scampo neanche al “tetto del mondo”. Tre diversi rapporti indicano infatti la vulnerabilità delle montagne più alte del pianeta, dove l’innalzamento della temperatura globale sta modificando e danneggiando gli habitat variando la percentuale delle precipitazioni e del manto nevoso oltre che la dimensione dei ghiaccia.

Le valutazioni, presentate in occasione della conferenza Onu sul clima in svolgimento a Durban sono state condotte analizzando le condizioni della regione asiatica degli altipiani Hindu-Kush-Himalaya (HKH) dove si trovano, oltre alla montagna più alta del mondo, l’Everest, il maggior  numero di informazioni sull’estensione dei ghiacciai e sulle precipitazioni nevose.

Il direttore generale del Centro per lo sviluppo integrato in ambiente montano (ICIMOD – International Centre for Integrated Mountain Development), David Molden durante la presentazione del rapporto ha dichiarato “anche se il HKH è fisicamente imponente, è una delle zone più ecologicamente sensibili del mondo” aggiungendo che la fragilità dell’area mette a rischio 210 milioni di persone che vivono grazie alle risorse dell’altopiano. Oltre alla popolazione a rischio va evidenziato che queste montagne ospitano una biodiversità ricca e preziosa, sotto la costante minaccia degli eventi meteo e del climate warming. Nella regione HKH vivono infatti più di 25mila specie animali e il 30% (54mila) dei ghiaccia del globo che si stanno riducendo progressivamente.