• Articolo Roma, 10 dicembre 2012
  • Nuova partnership sugli orti urbani di WWF e Grow the Planet

    Il WWF insegna a coltivare la Natura in città

  • Sulla piattaforma One Planet Food una nuova sezione speciale che offrirà agli utenti indicazioni e consigli per avviare il proprio orto cittadino

(Rinnovabili.it) – “Nella giungla di cemento e asfalto di città sempre più grandi e inospitali, nasce una nuova squadra di paladini dell’ambiente che non solo protegge la natura, ma la coltiva!”. Con queste parole prende il via la partnership tra WWF e Grow the Planet finalizzata a diffondere la cultura degli orti urbani. Si inaugura così, sulla piattaforma One Planet Food, la sezione speciale “Coltiviamo la Natura in città”, un percorso a tappe che offrirà agli utenti indicazioni e consigli  per avviare il proprio orto cittadino a seconda della stagioni e dello spazio a disposizione.

 

L’iniziativa guiderà passo passo i neo contadini di città  attraverso i segreti del biologico e delle colture sostenibili ed insegnando ad unire creatività a tutela ambientale utilizzando ad esempio materiali riciclati come lattine, pneumatici o sacchetti. La sezione riporta anche consigli “d’autore” inaugurati la scorsa settimana dal racconto e dagli acquerelli del fondatore del WWF Fulco Pratesi, e a breve la nuova app per riconoscere, taggare e condividere la biodiversità del proprio orto.

 

“Gli orti sono un modo sano per produrre il proprio cibo, una fonte di soddisfazione e benessere, ma anche un alleato fondamentale per aumentare la biodiversità urbana e migliorare la qualità della vita nelle nostre città, rafforzando l’azione contro il consumo di suolo che sta divorando paesaggi e suoli fertili – ha detto Fulco Pratesi, fondatore e presidente onorario  del WWF Italia, che coltiva un orto sia in campagna che sul terrazzo della sua casa romana – Come piccoli gioielli di natura incastonati nel traffico e nel cemento, gli orti ci aiutano a purificare l’aria, a regolare il clima delle città, ad attirare animali bellissimi e preziosi, recuperando un rapporto quotidiano con la terra che è anche un’occasione sociale per giovani, adulti, anziani a tutti i livelli della società. Bastano pochi metri quadri in balcone o un davanzale in posizione assolata e l’orto è fatto!”