• Articolo Roma, 3 agosto 2012
  • Sbloccati 336 milioni di euro per gli interventi di risanamento

    Ilva, dal CDM ok al decreto per bonifica aree inquinate

  • Il provvedimento renderà rapidamente spendibili le risorse previste dal Protocollo d’intesa del 26 luglio. Nel decreto anche una maggiore sorveglianza epidemiologica dell’area

(Rinnovabili.it) – “Quella di oggi sarà certamente ricordata come la giornata della speranza per la città di Taranto, per il futuro dell’Ilva, per il destino di 21 mila famiglie, per il rilancio della politica industriale del paese”. Così il Segretario Confederale della Cisl Luigi Sbarra, ha commentato la notizia dell’avvio immediato delle attività di bonifica nel celebre sito produttivo.  A rendere realtà gli interventi di riqualificazione è il decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri in cui vengono individuate misure che, attraverso la semplificazione e l’accelerazione delle procedure, dovranno rendere rapidamente spendibili i fondi previsti dal Protocollo d’intesa del 26 luglio.

Le risorse previste, come ha ricordato il ministro Clini alla fine del consiglio, sono 336 milioni di euro, di cui 70 spendibili subito e con la possibilità “solo in caso di iniziative sull’innovazione tecnologica” di accedere a un cofinanziamento.  ”L’Ilva – ha spiegato Clini alla stampa – ha accettato il tavolo, lunedì si riunirà e spero che nell’arco di una settimana si arrivi all’identificazione delle soluzioni tecnologiche per ridurre le emissioni inquinanti”, in modo da poter “sottoscrivere un accordo tra impresa, ministero e Regione Puglia che vincoli l’impresa ad attuare ciò che è stato determinato”.

Dopo ben 20 anni di immobilismo per l’area siderurgica si apre un nuovo capitolo, approvato con la formula “salvo intese”, ovvero la possibilità che il governo aggiunga modifiche last minute al decreto prima di sottoporlo al Parlamento. E sempre di oggi è la notizia dell’approvazione da parte del Cipe di un pacchetto di risorse per il risanamento e la riqualificazione del quartiere Tamburi nell’area alle spalle dell’impianto siderurgico, mentre va avanti nelle aule del Tribunale del Riesame di Taranto l’udienza sul dissequestro del polo siderurgico e sulla revoca degli arresti domiciliari nei confronti di vari esponenti della società.