• Articolo Taranto, 22 ottobre 2012
  • Il Rapporto Sentieri fa già discutere

    Ilva: il Rapporto Sentieri preoccupa l’Italia

  • Il Rapporto rivela dati preoccupanti, Clini promette piani di risanamento e Bonelli attacca il Ministro invitandolo alle dimissioni. Il caso Ilva continua a suscitare polemiche

(Rinnovabili.it) – Un tasso di mortalità superiore del 20% rispetto all’intero territorio regionale quello registrato a Taranto, che vede tristi protagonisti i neonati entro il primo anno di vita. A rivelare le conseguenze negative dell’inquinamento ambientale attribuito all’Ilva il Rapporto Sentieri, presentato stamane dall’Istituto Superiore di Sanità alla presenza del Ministro della Salute, Renato Balduzzi. A fare la differenza sarebbe quindi la vicinanza all’impianto siderurgico: abitare in prossimità dell’Ilva vuol dire infatti essere sottoposti a percentuali di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) più elevate, responsabili dell’insorgere di malattie mentre, allontanandosi di oltre 15 chilometri, è la diossina a preoccupare e quindi la contaminazione dei terreni e degli alimenti.

 

Consapevole di quanto contenuto nel Rapporto Sentieri, redatto tenendo presenti i dati relativi al biennio 2006-2007, Clini ha ammesso l’immediata necessità di un programma straordinario per la prevenzione dei rischi ambientali e per la protezione della salute della popolazione, confermando che il Minambiente è al momento attivo per la rimozione delle sorgenti di rischio sanitario.

 

“In linea generale, i dati trasmessi confermano che l’inquinamento ambientale associato alle attività industriali e cantieristiche dei decenni passati ha un ruolo significativo negli eccessi di mortalità rilevati per alcune tipologie di tumori“ ha dichiarato il Ministro ribadendo che ormai da mesi il Minambiente sta procedendo alla formulazione di piani per “il risanamento dei siti inquinati ubicati all’interno degli stabilimenti industriali, per le quali ho accelerato tutte le procedure necessarie alla approvazione e realizzazione dei piani di bonifica e/o messa in sicurezza e al riesame dell’ Autorizzazioni Integrate Ambientali rilasciata all’Ilva il 4 agosto 2011 con la finalità di minimizzare le emissioni inquinanti e gli impatti ambientali dei processi produttivi attraverso l’impiego delle migliori tecnologie disponibili indicate dalla UE, l’adozione di misure urgenti da completare entro 3 mesi, il recepimento della legge della Regione Puglia sulla valutazione del danno sanitario” ha concluso Clini. Tra le priorità la riduzione del numero di tumori infantili registrati nell’area attraverso l’identificazione delle cause “A questo proposito confermo il mio impegno a sostenere le iniziative della Regione e delle Autorità Locali, anche con la partecipazione di ISPRA e, d’intesa con il Ministro della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità e della Organizzazione Mondiale della Sanità”.

 

Nonostante l’impegno dichiarato dal Ministro la risposta dell’onorevole Bonelli del partito dei Verdi è perentorio “Si dimetta!” ha annunciato venendo a conoscenza delle dichiarazioni sopra riportate. I dati drammatici relativi alla salute dei pugliesi arrivano infatti solo dopo la concessione dell’autorizzazione dell’AIA (rettifica). “La situazione drammatica che vive la città di Taranto è uno scandalo non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa. Sono profondamente indignato, e mi sento di rappresentare una grandissima parte dei cittadini di Taranto, per il fatto che il governo abbia presentato oggi e non prima che venisse chiusa il procedimento dell’Autorizzazione Integrata ambientale i dati sulla mortalità e l’incremento drammatico dei tumori nella città di Taranto” ha dichiarato facendo riferimento ai dati relativi alla mortalità infantile riportati dal Rapporto Sentieri presentato stamane affermando “L’Autorizzazione Integrata Ambientale approvata la scorsa settimana (rettifica) deve essere immediatamente fermata perché non considera il quadro epidemiologico e non prevede limiti prescrittivi ma solo conoscitivi per gli agenti neurotossici e altamente cancerogeni”.