• Articolo Goteborg, 18 aprile 2019
  • Importazioni alimentari europee responsabili della deforestazione in Paesi tropicali

  • Una ricerca della svedese Chalmers University ha stabilito un nesso tra dieta alimentare tipica di alcuni Paesi europei, deforestazione tropicale ed emissioni di CO2

importazioni alimentari deforestazioneSecondo gli studiosi, 1/6 della deforestazione tropicale è collegabile con le importazioni alimentari dal vecchio continente

 

(Rinnovabili.it) – Le importazioni alimentari dei Paesi europei sono una delle concause che determinano almeno 1/6 della deforestazione nelle zone tropicali: a lanciare l’allarme sono due ricerche della Chalmers University of Technology, in Svezia.

 

“Si potrebbe sostenere che l’Unione europea importi grandi quantità di deforestazione ogni anno”, spiega provocatoriamente il dottor Martin Persson, principale autore dello studio. La ricerca ha tracciato le emissioni di CO2 causate dalla deforestazione: tra il 2010 e il 2014, oltre 2,6 miliardi di diossido di carbonio è stato immesso nell’atmosfera a causa della creazione di nuovi terreni agricoli. Di questi, buona parte sono stati utilizzati per coltivazioni, pascoli di bestiame (soprattutto manzo) e produzione di semi oleosi come la soia o le palme da olio.

 

Secondo gli studiosi svedesi, la domanda internazionale di beni agricoli e alimentari sarebbe direttamente responsabile di parte della deforestazione: una percentuale tra il 29 e il 39% delle emissioni di CO2 registrate è ricollegabile alle attività di commercio internazionale che, a sua volta, può essere messo in relazione con i consumi di diversi Paesi Ue.

 

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Il gruppo di ricerca svedese ha combinato osservazioni satellitari delle foreste pluviali, statistiche sull’uso dei terreni e dati di flusso dei commerci internazionali: le informazioni raccolte sono state incrociate con il complesso delle emissioni di CO2 e le località in cui sono stati consumati i prodotti alimentari.

 

Le ricerche del professor Persson indicano che, sebbene vi sia una grande variazione tra i diversi paesi dell’UE, in media 1/6 delle emissioni derivanti da una tipica dieta europea può essere ricondotto direttamente alla deforestazione nei tropici. Anche le emissioni provenienti dalle importazioni sono elevate rispetto alle emissioni agricole nazionali. Per diversi paesi dell’UE, le emissioni di importazione connesse alla deforestazione equivalgono a più della metà delle emissioni prodotte dalla propria produzione agricola nazionale.

 

Se l’Ue vuole davvero fare qualcosa per contenere il suo impatto sul clima, deve riconoscere che il rapporto tra dieta alimentare e deforestazione è un’importante fonte di emissioni – ha commentato il professor Persson – In questo ambito ci sono grandi possibilità per influenzare la produzione in modo da evitare l’espansione delle pratiche di deforestazione nelle aree tropicali”.

 

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