• Articolo Mestre, 17 novembre 2011
  • Una conclusione ottenuta elaborando i dati del 2009

    Imposte ecologiche: solo l’1,1% è per la protezione dell’ambiente

  • Secondo quanto dichiarato dalla CGIA solamente l’1,1% di quanto versato all’Erario e agli Enti Pubblici per le imposte ecologiche finanzia realmente la protezione ambientale

(Rinnovabili.it) – Elaborando i dati relativi agli importi delle imposte ambientali pagate dai contribuenti all’Erario e agli Enti Locali la CGIA di Mestre ha scoperto che solo l’1,1% di quanto devoluto viene destinato alla protezione ambientale. A fronte  di un totale di 41,29 miliardi di euro versati nel 2009 per le imposte ecologiche relative a settori quali energia, trasporti e altre attività inquinanti solo 459 milioni sono stati riservati alla protezione ambientale.

Una serie di accise corrisposte quotidianamente, è il caso di quando facciamo rifornimento all’automobile o periodicamente paghiamo una bolletta del gas o della luce, non vanno quindi a finire nelle “casse dell’ambiente” come era stato assicurato, ma vengono reindirizzate altrove. “Questa anomalia tutta italiana – commenta il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussiè l’ennesima dimostrazione che il nostro sistema fiscale va completamente  rivisto. In queste settimane abbiamo assistito a vere e proprie catastrofi ambientali in parte causate dalla mancanza di attività manutentive e di messa in sicurezza del nostro territorio. Se a fronte di poco più di 41 miliardi di euro che vengono incassati ogni anno, il 99% finisce a coprire altre voci di spesa, non possiamo più denunciare che questi disastri avvengono anche perché non ci sono le risorse finanziarie disponibili per la tutela del nostro territorio. I soldi ci sono, peccato che ormai da quasi un ventennio finiscono altrove. Con la beffa che ogni qual volta subiamo un’alluvione ci ritroviamo a subire l’ennesimo aumento delle accise sulla benzina od una nuova tassa di scopo”.