• Articolo Bruxelles, 21 maggio 2013
  • Dal Rapporto annuale dell’Agenzia europea dell’ambiente

    In Europa il 94% delle acque di balneazione è a norma

  • Il 2012 è stata l’annata migliore in termini di qualità delle acque, con un +2% di località che soddisfa le norme minime sullo stato dei mari, fiumi e laghi rispetto allo scorso anno

Europa: il 94% delle acque di balneazione è a norma(Rinnovabili.it) – “Bandiera bianca” per il 94 per cento delle aree di balneazione europee: il 2012 è stata l’annata migliore in termini di qualità delle acque, come risulta dal Rapporto annuale dell’Agenzia europea dell’ambiente. Il numero delle località che soddisfa le norme minime sullo stato dei mari, fiumi e laghi è aumentato, infatti, del due per cento rispetto al Rapporto dello scorso anno.

Cipro e Lussemburgo sono i Paesi più virtuosi, con acque di eccellente qualità, ma valori superiori alla media europea si registrano anche a Malta (97%), Croazia (95%), Grecia (93%), Germania (88%), Portogallo (87%), Italia (85%), Finlandia (83%) e Spagna (83%).

È incoraggiante notare che la qualità delle acque di balneazione in Europa continua a migliorare”, ha affermato  Janez Potočnik, commissario europeo per l’Ambiente.  “Occorre comunque fare ancora di più se vogliamo che tutte le nostre acque siano potabili e adatte alla balneazione e che gli ecosistemi acquatici godano di buona salute. L’acqua è una risorsa preziosa e dobbiamo prendere tutte le misure necessarie per proteggerla a dovere”.

Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito contano, invece, il numero più alto di spiagge non conformi, alcune delle quali sono state chiuse nel corso della stagione 2012. Il maggior indicatore della “cattiva salute” delle acque di balneazione è rappresentato dalla presenza di alcuni batteri, tra cui enterococchi intestinali ed Escherichia coli, la cui presenza può essere indice di inquinamento, soprattutto da acque di scolo o liquami di allevamento.