• Articolo Padova, 26 settembre 2012
  • In Veneto la San Pellegrino recupera le proprie bottiglie

  • LA Giunta Regionale ha concesso all’azienda l’autorizzazione a recuperare nel proprio impianto a San Giorgio in Bosco i rifiuti derivanti dai resi di prodotto

La San Pellegrino S.p.A., produttrice di acqua minerale e bibite, ha ottenuto oggi dalla Giunta Regionale l’autorizzazione a recuperare nel proprio impianto, sito nel comune di San Giorgio in Bosco (PD), i rifiuti derivanti dai resi di prodotto, vale a dire le bottiglie rimaste invendute. L’azienda si occuperà sia di recuperare il materiale delle bottiglie con un impianto di separazione meccanica e triturazione, sia dello smaltimento con trattamento biologico di depurazione dei liquidi contenuti.

Il provvedimento è stato adottato su proposta dall’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte. “Il recupero dei rifiuti è fra le più importanti buone pratiche ambientali – sottolinea l’assessore – in questo caso il risultato ecologico è duplice, da un lato si riducono le emissioni in atmosfera prodotte dai camion che trasportano i rifiuti da un impianto all’altro, e dall’altro si dà la possibilità all’azienda di utilizzare la potenzialità residua del proprio impianto di trattamento con impatto emissivo praticamente nullo trattandosi di operazioni di separazione meccanica”.

Il provvedimento regionale arriva dopo un articolato iter autorizzativo che, in seguito alla richiesta della ditta presentata nel settembre 2010, ha visto l’espressione del parere dell’Osservatorio Regionale Rifiuti di ARPAV e del parere unanime della Commissione Tecnica Regionale Ambiente composta dagli esperti del settore ambiente della Regione, di ARPAV e dai rappresentanti delle Aziende Ulss competenti e del Comune.

“Si tratta di un’operazione virtuosa dal punto di vista ambientale – conclude Conte – che accomuna San Pellegrino ad altre aziende del settore operanti in Veneto, che hanno già ricevuto l’autorizzazione a recuperare i propri resi . Le imprese rispecchiano lo spirito dei cittadini veneti che da anni credono nella raccolta dei rifiuti, basti pensare che l’indice di recupero, vale a dire la quantità di materia reimmessa in un ciclo produttivo industriale rispetto al totale dei rifiuti urbani prodotti, nel Veneto è ora superiore al 55%”.