• Articolo Pittsburgh, 20 aprile 2012
  • Le impronte digitali dell'inquinamento

    Inquinamento di Origine Controllata

  • Le emissioni lasciano la firma? Uno studio statunitense lo conferma dopo aver analizzato il NOx prelevato dai camini di rilascio delle centrali elettriche

(Rinnovabili.it) – Un team di ricercatori dell’Università di Pittsburgh, in collaborazione con l’Electric Power Research Institute (EPRI), ha raccolto campioni di emissioni inquinanti dai camini di scarico di diverse centrali elettriche sviluppando una nuova metodologia che permette di rilevare le firme isotopiche dell’ossido di azoto (NOx) in diverse configurazioni. Ottenendo questi dati, sarà più semplice per gli scienziati individuare le fonti di emissione degli inquinanti rilevati in tutta la nazione.

Le emissioni di NOx si formano durante la combustione delle fonti fossili, nei motori a combustione interna e nelle centrali elettriche, gas che nell’atmosfera si legano a gas organici formando ozono e particolato, principli componenti dello smog metropolitano. Gli inquinanti, depositandosi sulle superfici, lasciano la propria impronta, la propria firma, che può essere identificata e misurata.

Campionando le emissioni di diverse centrali elettriche i ricercatori hanno potuto dichiarare “Stiamo mappando gli isotopi dei prodotti di deposizione dell’ossido di azoto in tutta la nazione”, ha dichiarato il ricercatore Emily Elliott. Una volta raccolti, i campioni vengono portati in laboratorio e utilizzando batteri convertiti in nitrati in forma gassosa per l’analisi degli isotopi. Questi risultati, combinati con altre informazioni permetteranno agli scienziati di esaminare campioni di pioggia e di determinare la quantità di azoto proviene da centrali elettriche, in contrapposizione a quanto proviene invece da altre fonti quali ad esempio autoveicoli, dai fulmini o emesso dal suolo.