• Articolo Copenhagen, 10 novembre 2011
  • Un rapporto della European Environment Agency

    Trasporti UE: responsabili del 24% delle emissioni europee 2009

  • Un calo degli inquinanti determinato soprattutto dalla crisi economica quello che ha interessato il settore trasporti europeo che ora dovrà seguire la Roadmap dell’Ue per soddisfare gli obiettivi al 2050

(Rinnovabili.it) – Si continua ad attribuire il calo degli inquinanti registrato nel 2009 alla crisi economica mondiale che, rallentando la produzione industriale, ha evitato il rilascio in atmosfera di tonnellate di inquinanti. Lo conferma nuovamente l’European Environment Agency nella nuova pubblicazione annuale che descrive l’impatto ambientale del settore trasporti sull’inquinamento europeo, conosciuto come Transport and Environment Reporting Mechanism (TERM). Per la prima volta il rapporto prende in considerazione una serie di obiettivi quantitativi rilasciati dalla Commissione europea all’interno della Roadmap sui Trasporti del 2011.

“I livelli delle emissioni di quasi tutte le sostanze inquinanti derivanti dai mezzi di trasporto sono diminuiti nel 2009, come conseguenza del calo della domanda,” ha dichiarato la prof.ssa  Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’EEA. “Questa riduzione, tuttavia, è stata determinata  dalla recessione economica. Dobbiamo quindi pensare a un cambiamento più radicale nel sistema dei trasporti europeo, affinché le emissioni non aumentino neanche nei periodi di forte crescita economica”.

Nonostante i progressi tecnologici ottenuti, che si traducono in automobili e mezzi di trasporto più efficienti di un quinto rispetto al 2000, la strada da percorrere appare ancora lunga. Purtroppo i benefici ottenuti grazie all’innovazione sono stati pressocchè vanificati dall’aumento della domanda, e visto che tra il 1990 e il 2009 è aumentata di un terzo, le attività hanno portato alla crescita delle emissioni registrando un +27% di gas ad effetto serra. E’ quindi grazie a quanto contenuto nella Roadmap che le nuove politiche dovranno adeguarsi agli obiettivi e agli standard di efficienza e tutela ambientale riconoscendo le grandi opportunità di un mercato in continua evoluzione ed espansione, dal quale si possono ottenere benefici ambientali ed economici. Per meglio gestire l’intero comparto, l’Agenzia ha quindi elaborato 12 punti per meglio descrivere la situazione generale e le possibilità di rilancio sostenibile del settore dichiarando che i trasporti sono stati responsabili del 24% delle emissioni registrate nell’Ue nel corso del 2009. Per questo viene richiesto che entro il 2050 venga diminuita del 60% la percentuale di GES (Gas ad Effetto Serra) prodotti dal comparto. Al pari andranno regolarizzati i livelli di inquinanti che causano l’avvelenamento dell’aria  modulando la richiesta energetica e restringendo i limiti di ozono e particolato.

Limitare il consumo dei carburanti fossili anche alzando i prezzi della benzina per favorire la scelta di mezzi di trasporto ad alimentazione alternativa, meno inquinanti e più efficienti provvedendo al contempo all’intensificazione del trasporto su rotaia e su acqua adeguando le infrastrutture alle necessità del commercio e riducendo al contempo le emissioni.