• Articolo Roma, 5 ottobre 2016
  • Prime riprese aeree della Great Pacific Garbage Patch

    L’isola di spazzatura del Pacifico si estende per 4,5mln di km2

  • Un numero imprecisato di rifiuti di plastica galleggia indisturbato nelle acque oceaniche. E i confini della chiazza sono molto più estesi di quanto si pensasse

L'isola di spazzatura del Pacifico si estende per 4,5mln di km2

 

 

(Rinnovabili.it) – E’ chiamata Great Pacific Garbage Patch o più semplicemente Pacific Trash Vortex, ed è la gigantesca isola di spazzatura, che galleggia nell’Oceano Pacifico. Fino a ieri la sua estensione, calcolata per approssimazione statistica dei campioni raccolti, non era chiara: i dati certi, ottenuti dalla Marina statunitense e dalla valutazioni indipendenti dall’Algalita Marine Research Foundation stimano l’ammontare complessivo dei soli rifiuti plastici presenti in un totale di 3 milioni di tonnellate. La plastica però, si sa, si disintegra in pezzi sempre più piccoli fino alle dimensioni dei polimeri che la compongono, rendendo complicata la valutazione. Ora la prima ricognizione aerea dell’isola ha permesso finalmente di tracciarne i confini, rivelando tuttavia una situazione peggiore di quella fino a ieri sperata. La Great Pacific Garbage Patch si estende per oltre 4,5 milioni di km quadrati ed è molto più densa di quello che si pensasse.

 

Lo studio è stato condotto a bordo di un aereo C-130 Hercules da Ocean Cleanup, un’organizzazione in parte finanziato dal governo olandese che è stato ingaggiata per ripulire le acque inquinate dalla plastica tra Giappone e Corea del Sud. “Normalmente, quando si fa una ricognizione aerea di delfini o balene, si effettua un avvistamento e lo si registra”, spiega Boyan Slat, il giovane fondatore di Ocean Cleanup. “Questo era il piano iniziale. Ma poi abbiamo ‘aperto la porta’ e visto detriti ovunque. Ogni mezzo secondo avvistavamo qualcosa, quindi abbiamo dovuto scattare delle istantanee dal  momento che era impossibile registrare tutto”.

 

La ricognizione aerea ha fornito la conferma dell’abbondante presenza di detriti di plastica di dimensioni intorno al mezzo metro. Il cuore dell’isola di spazzatura dovrebbe, da solo, avere un’estensione di un milione di km quadrati, a cui se ne aggiungerebbero altri 3,5 di “periferia”. “La spedizione aerea – la nostra missione di ricognizione finale – ci fa compiere un ulteriore passo avanti verso la pulizia del Great Pacific Garbage Patch”, ha aggiunto Slat, sottolineando l’urgenza dell’azione. Secondo il programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP), il Great Pacific Garbage Patch sta crescendo così velocemente che ben presto sarà visibile dallo spazio al pari della Grande Muraglia Cinese.

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