• Articolo Madrid, 13 dicembre 2019
  • Cattaneo, Regione Lombardia: “Le istituzioni locali protagoniste della COP”

  • Secondo l’assessore lombardo Raffaele Cattaneo, le Regioni dovrebbero contribuire più incisivamente sulle politiche globali e nell’elaborazione dei piani nazionali sul Clima (NDC), mettendo in campo le loro esperienze di governo locale.

L’assessore al Clima della Lombardia chiede che le istituzioni locali siedano al tavolo dei negoziati ONU.

 

(Rinnovabili.it) – Si conclude oggi la COP25 di Madrid, la Conferenza delle Parti sull’Accordo di Parigi indetta dalle Nazioni Unite. In conclusione di questo importante Vertice sul Clima, ciascun paese doveva presentare i propri piani climatici (NDC) allo scopo di rendere operativo, a partire dal prossimo anno, l’Accordo sul cambiamenti climatici disposto nel 2015.

 

La Conferenza delle Parti (COP) nasce nella cornice del UNFCCC e oggi coinvolge ben 197 Stati. Le decisioni prese al tavolo dei negoziati dai governi convoglieranno nella cosiddetta Action agenda, l’unico strumento con cui altri attori istituzionali diversi dagli Stati, come ad esempio Regioni e Città, possono impegnarsi formalmente con i paesi dell’UNFCCC.

 

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Proprio questo tipo di catena decisionale è stata recentemente criticata da Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e al Clima della Lombardia, nonché membro della delegazione del Comitato europeo delle Regioni, un organo consultivo dell’UE composto da rappresentanti eletti a livello locale e regionale provenienti da tutti i 28 Stati membri.

 

Come riporta Ansa, secondo Cattaneo le istituzioni locali, Regioni in testa, “hanno un ruolo di primo piano nella lotta ai cambiamenti climatici, per le politiche che mettono direttamente in campo sul territorio per affrontare la mitigazione e l’adattamento. Sono in prima linea e realizzano interventi più efficaci rispetto ai governi centrali e per questo rivendicano un ruolo più incisivo nei negoziati della COP”.

 

Nello specifico, il Comitato europeo delle Regioni chiede che le istituzioni locali possano essere messe nelle condizioni di contribuire più incisivamente sulle politiche globali mettendo in campo le loro esperienze di governo locale dei territori. Cattaneo, portavoce di questa richiesta, fa l’esempio dei risultati ottenuti dalla Regione Lombardia per ridurre le emissioni di gas serra, tirando in ballo anche il supporto regionale ai progetti di efficientamento energetico di edifici pubblici e privati, gli incentivi al trasporto pubblico e i finanziamenti per migliorare le performance energetiche delle PMI.

 

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Secondo l’assessore, infatti, il cambiamento deve partire dal basso, coinvolgendo il territorio e le sue istituzioni locali sia su scala nazionale, sia su scala europea. Per Cattaneo, quindi, è importante che le istituzioni locali entrino da attori protagonisti nei negoziati della COP, specie in vista della COP26 di Glasgow (in cui l’Italia organizza la pre-Cop), e anche rispetto all’elaborazione degli NDC.

 

 

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