• Articolo Roma, 26 settembre 2012
  • Accordo Ministero dell’Ambiente-Benetton Group

    Italia e Tunisia unite dalla moda sostenibile

  • Sarà realizzato, nello stabilimento Benetton Tunisia di Monastir, un impianto solare termico di grandi dimensioni al fine di integrarlo nel processo produttivo

Italia e Tunisia unite dalla moda sostenibile(Rinnovabili.it) – Il programma di contenimento dell’impronta ambientale, avviato dal Ministero dell’Ambiente per il comparto produttivo, acquisisce oggi un nuovo progetto che coinvolge uno dei grandi brand made in Italy. Il Gruppo Benetton ha, infatti, firmato un accordo volontario con il ministro Clini finalizzato all’analisi, alla contabilizzazione e alla riduzione della carbon footprint legata alle attività produttive di un proprio stabilimento in Tunisia.

Nel dettaglio verrà valutato il “peso ambientale” di due prodotti specifici e tutte le possibili misure di riduzione a partire dalla partecipazione a “PROSOL Industriale”, programma di sviluppo del solare termico promosso dal Governo tunisino in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente italiano, il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) e il Centro Mediterraneo per le Energie Rinnovabili (MEDREC).

Nell’ambito di PROSOL, sarà realizzato presso lo stabilimento Benetton Tunisia di Monastir un impianto solare termico di circa 1.000 m2 la cui produzione coprirà indicativamente un quarto del fabbisogno di energia termica dei processi produttivi; l’acqua calda ottenuta dai collettori solari sarà, infatti, destinata al lavaggio di capi e tessuti, riducendo il bisogno di gas naturale con cui attualmente sono alimentate le caldaie a vapore.

Voglio sottolineare il valore di questo impegno volontario – ha affermato Corrado Clinitramite il quale Benetton investe nel miglioramento della filiera di produzione avendo in mente la protezione dell’ambiente. Questo accordo si inserisce in una strategia di lavoro che abbiamo avviato come Ministero e che è finalizzato a promuovere e a sostenere gli impegni volontari delle imprese per migliorare le performance ambientali  sia dei processi produttivi che dei prodotti”.