• Articolo Nairobi, 4 settembre 2017
  • Dopo anni di tentativi andati a vuoto

    Kenya, stop ai sacchetti di plastica. Prigione per chi trasgredisce

  • Si tratta della legge più severa del mondo per far fronte ad un inquinamento insostenibile. Nel paese si consumano ogni mese 24 milioni di sacchetti di plastica

sacchetti di plastica

 

Nel paese si consumano 24 milioni di sacchetti di plastica al mese

 

(Rinnovabili.it) – Dopo anni di ritardi e tentativi andati a vuoto, il Kenya ha implementato la legge più severa del mondo sui sacchetti di plastica. Le classiche buste della spesa usa e getta sono vietate dalla fine di agosto: secondo la nuova normativa, chi viene trovato in possesso di questi contenitori o chi continua a fabbricarli e venderli, rischia una multa di 38 mila dollari e fino a quattro anni di carcere.

Secondo il governo, il divieto aiuterà il paese a proteggere l’ambiente: «I sacchetti di plastica costituiscono la sfida più importante per la gestione dei rifiuti solidi in Kenya, diventati il nostro incubo ambientale da sconfiggere con tutti i mezzi», ha detto alla BBC il Ministro dell’Ambiente keniano, Judy Wakhungu.

 

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Ma i produttori non sono d’accordo, e sostengono che la nuova legge mette a rischio 80 mila posti di lavoro nell’industria. Due di loro hanno anche fatto ricorso all’Alta Corte, che però ha respinto le richieste di eliminare il sacchetti di plasticadivieto. Non v’è dubbio, tuttavia, che un blocco tanto drastico alla produzione e utilizzo delle buste in plastica sarà difficile da gestire: i keniani, 48 milioni di persone, ne utilizzano circa 24 milioni al mese. In tutto il paese, era ormai diventato un fatto comune camminare tra pile di rifiuti e vedere gli animali pascolare tra i sacchetti, ingerendo enormi quantità di polietilene che poi passano nella catena alimentare dell’uomo.

Molti altri paesi africani hanno bandito i sacchetti di plastica, compresi Ruanda, Mauritania e Eritrea, ma la normativa keniana è senza dubbio la meno permissiva. Tuttavia, i funzionari dell’Autorità ambientale (NEMA) spiegano che per ora i consumatori ordinari non saranno messi in prigione o multati, ma solamente avvisati e le loro buste confiscate. Turisti e viaggiatori che entrano in Kenya con sacchetti rilasciati al duty free saranno obbligai a lasciarli in aeroporto.

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