• Articolo Roma, 10 novembre 2014
  • Tra le cause probabili, il furto in un oleodotto

    Fiumi di kerosene nel Maccarese, disastro ambientale senza precedenti

  • Oltre una ventina di uccelli acquatici come cormorani ed aironi recuperati impregnati di cherosene dai volontari della Lipu e del WWF

Fiumi di kerosene nel Maccarese, disastro ambientale senza precedenti

Fiumi di cherosene (foto di Repubblica.it)

(Rinnovabili.it) – E’ un disastro ambientale ed ecologico senza precedenti  quello che sta vivendo in queste ore il Maccarese. Da quattro giorni la zona nord del comune di Fiumicino sta affrontando la marea nera di cherosene fuoriuscita da un oleodotto dell’Eni e riversatasi nelle acque del fiume Arrone e del rio Palidoro. Le cause sarebbero state attribuite, in prima analisi, a possibili furti all’infrastruttura, anche se non mancano voci in rete di un possibile crollo strutturale.

 

Lo sversamento avrebbe interessato anche terreni destinati a produzioni agroalimentari e il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha dato disposizione al Nucleo Operativo Ecologico (NOE) dei Carabinieri di procedere ai necessari accertamenti sulle aree colpite, avvalendosi del supporto tecnico dell’Ispra. Le squadre del Reparto Ambientale Marino del Dicastero, in coordinamento con la Capitaneria di Porto di Roma, sono già in azione dal momento del primo sversamento per arginare e monitorare il fenomeno sotto il profilo dell’inquinamento marino.

 

Insieme al comandante Savarese della capitaneria di Porto  – ha commentato in questi giorni il sindaco di Fiumicino  Montino – stiamo predisponendo tutti gli atti necessari alla diffida dell’Eni affinché provveda ad adottare urgentemente ogni misura atta ad eliminare gli effetti dannosi già prodotti o potenziali e a prevenire il pericolo di ulteriore danno all’ambiente. Serve un’immediata bonifica e riqualificazione delle molte aree interessate dai danni oltre a un’attenta valutazione dell’Arpa, da subito allertata su questa vicenda, e di tutti gli enti preposti a stabilire le ricadute non solo ambientali ma anche quelle che riguardano la salute pubblica dei cittadini che vivono nelle aree limitrofe lo sversamento di cherosene”.

 

Nell’attesa di conoscerne la vera causa, i fiumi di carburante stanno già facendo le prime vittime. L’area infatti ospita diversi pesci e uccelli e oggi, come denunciano Lipu e WWF. Testuggini, gallinelle d’acqua, germani reali, garzette, nutrie, oltre ad una trentina di uccelli acquatici come cormorani ed aironi sono stati trovati morti nelle perlustrazioni dei volontari, specie lungo il canale Tre Cannelle. “Speriamo che il sacrificio di tanti poveri animali – spiega all’Ansa Riccardo di Giuseppe del Wwf – non sia stato vano e serva, da adesso in poi, a restituire dignità alla nostra amata Maccarese. Domani i volontari, commoventi da ieri per l’abnegazione, si sposteranno a monitorare anche l’entroterra e i campi agricoli: c’è il rischio di trovare ancora”. Per ora la marea nera che corre lungo l’Arrone non è ancora arrivata al mare, e il carburante viene trattenuto da panne galleggianti oleoassorbenti. Si teme però un nuovo peggioramento del meteo  che potrebbe esasperare la situazione.

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