• Articolo Jakarta, 18 febbraio 2014
  • L’incontro del funzionario USA con i giovani studenti di Jakarta

    Kerry: climate change, pericoloso come le armi di distruzione di massa

  • Il Segretario di Stato americano punta il dito contro i negazionisti: negare il riscaldamento globale è come affermare che la terra sia piatta

Kerry: il climate change è un’arma di distruzione di massa

 

(Rinnovabili.it) – Gli stravolgimenti climatici sono pericolosi come il terrorismo, le epidemie e la diffusione delle armi di distruzione di massa. Davanti gli studenti universitari di Jakarta il segretario di Stato americano, John Kerry, parla di cambiamento climatico e lo fa con termini forti. “Il climate change è la più grande sfida della nostra generazione”, ha affermato Kerry criticando in maniera esplicita quanti ancora si impegnano nel negare il cambiamento in atto. Il politico statunitense punta il dito contro i negazionisti, pochi ma pressanti gruppi d’interesse a cui, spiega, non dovrebbe esser data la possibilità di sviare il discorso mondiale sul clima. Negare il riscaldamento globale, ha aggiunto Kerry, è come affermare che la terra sia piatta. “Non dobbiamo permettere che una piccola minoranza di scienziati scadenti e di ideologi estremi di competere con le scientifiche”.

 

Troppi ecosistemi come l’Indonesia sono già oggi in pericolo a causa dei cambiamenti climatici, ha ricordato il segretario di Stato, e presto sarà troppo tardi per intervenire ed evitare che i costi immensi dell’inazione. Poche parole ma dirette quelle che hanno caratterizzato il discorso davanti agli studenti indonesiani; e se è vero che chi si rifiuta di guardare le prove sta oggi “seppellendo la testa” sotto la sabbia, un lavoro migliore non lo stanno facendo neppure quanti si affannano a “assegnare le colpe” del global warming. Il capo della diplomazia statunitense ha infatti criticato coloro che si scontrano per indicare i colpevoli delle emissioni, affermando che ogni individuo e ogni paese debba assumersi le proprie responsabilità e agire immediatamente. “E’ tempo per il mondo di affrontare questo problema con la cooperazione, l’urgenza e l’impegno che una sfida di tale portata richiede”.

 

I Correlati

New-IPCC-report-disproves-its-own-predictions-on-global-warming Yokohama, 31 marzo 2014

Rapporto IPCC: dalla minaccia del climate change nessuno è immune

L'aumento delle emissioni di gas serra amplificheranno il rischio di guerre, carestie, alluvioni e migrazioni di massa in questo secolo

FAO: il climate change sta cambiando la produzione alimentare Menkes, 28 aprile 2014

FAO: il climate change sta cambiando la produzione alimentare

Da Silva: "Tutto quello che facciamo deve tenere in considerazione il cambiamento climatico. E bisogna farlo adesso, non possiamo permetterci di aspettare"

adaptation Padova, 23 settembre 2013

Contro il climate change nasce la rete “Il clima cambia le città”

Nato su iniziativa dei Comuni di Padova, Bologna, Ancona e Alba, il network sta già lavorando con il Ministero dell’Ambiente perché saranno i territori a dover adottare le politiche per l’adattamento