• Articolo Nairobi Leverkusen, 27 ottobre 2011
  • Tra mattonelle energetiche e mini-biorettori domestici

    L’ONU premia quattro Giovani Leader Ambientali

  • 3.000 euro e un forte supporto nei loro paesi d’origine per rendere i progetti dei vincitori ambientalmente ed economicamente sostenibili

(Rinnovabili.it) – Vengono da Ecuador, Indonesia, Kenya e Filippine, hanno meno di tren’tanni ma hanno si sono già resi protagonisti di innovativi progetti di sviluppo sostenibile. Sono i quattro vincitori del Young Environmental Leader Award, il riconoscimento internazionale assegnato dall’Onu per loro speciale impegno dei giovani nei confronti del Pianeta e della società. La cerimonia di premiazione si è svolta nella giornata conclusiva del Young Environmental Envoy Programme, organizzato dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) in collaborazione con la Bayer. Il programma settimanale ha riunito 47 giovani leader ambientali, provenienti da 18 paesi via di sviluppo, per un tour studio in Germania, dedicato sulla gestione dei rifiuti, le foreste e l’energia rinnovabile. Ogni ragazzo è stato coinvolto in un progetto di sviluppo sostenibile nel paese d’origine e i vincitori sono stati selezionati in base all’impatto dell’iniziativa. Il premio si tradurrà in un sostegno economico ai loro progetti per un valore complessivo di 3.000 euro e un ulteriore supporto nei loro paesi d’origine per rendere le rispettive iniziative ambientalmente ed economicamente sostenibili. Inoltre attraverso una rete su Facebook tutti i partecipanti al programma Onu possono rimanere in contatto e scambiarsi idee su come sviluppare nuovi progetti individuali. A ritirare il premio 2011 sono stati:

  • Sara Rudianto, dall’Indonesia, ha sviluppato un mini-bioreattore per la produzione di biogas che può svolgere il doppio ruolo di cucina domestica, sfruttando proprio il biofuel neo sintetizzato.
  • María Rosa Acosta Reyes dell’Ecuador è stata premiata per aver messo a punto un processo biologico valido per affrontare la contaminazione delle acque da parte del mercurio derivante dall’estrazione dell’oro. Il trattamento sfrutta la simbiosi di una felce acquatica con le alghe conosciute Anabaena Azolla.
  • Michael Muli del Kenya ha realizzato “mattonelle” di combustibile pulito a base di foglie secche e carta da macero.
  • Maria Jade Gabanes dalle Filippine ha istituito un programma di educazione ambientale per i bambini con esigenze speciali, organizzando sessioni di arte terapia e mostre fotografiche.