• Articolo Abu Dhabi, 14 gennaio 2013
  • Il governo cinese punta a raddoppiare la quota di rinnovabili entro il 2030

    La Cina aderisce a IRENA

  • In occasione della terza assemblea annuale di IRENA, la Cina ha annunciato di voler entrare a far parte dell’Agenzia per collaborare al raggiungimento di successi mondiali nel settore delle rinnovabili

(Rinnovabili.it) – La Cina fa sul serio: dopo essersi conquistata il primato mondiale nella produzione e nell’impiego di energia eolica, solare e idroelettrica, il governo ha annunciato la decisione di entrare a far parte della International Renewable Energy Agency (IRENA), con l’intenzione di raddoppiare la quota di rinnovabili entro il 2030. Come annunciato dal Vice Ministro della National Energy Administration, Liu Qi, in occasione della terza assemblea annuale di IRENA, infatti, la Cina intende diventare un membro a tutti gli effetti dell’Agenzia e lavorare a fianco di tutti i Paesi già coinvolti per ottenere successi a livello mondiale nel settore delle energie rinnovabili. Ormai vicina a un’adesione mondiale, IRENA può senz’altro trarre utili vantaggi dal Paese che oggi è il più grande produttore mondiale di energia, con una potenza elettrica installata pari a 1.140 GW che sempre di più fa affidamento sulle rinnovabili: il primato mondiale conquistato, infatti, riguarda l’idroelettrico, con 249 GW di potenza installata, l’eolico, con 63 GW, e il fotovoltaico, aumentato di dieci volte nell’arco degli ultimi 10 anni e oggi a quota 7 GW.

 

Soddisfatto il Direttore Generale di IRENA, Adnan Z. Amin, convinto che la decisione della Cina possa essere una pietra miliare negli sforzi internazionali per promuovere le rinnovabili. «Sono molto contento per la fiducia che la Cina ha mostrato di avere nei confronti di IRENA – ha detto – e non vedo l’ora di vederla in azione per garantire un futuro di energia pulita per tutti».