• Articolo Bruxelles, 20 settembre 2012
  • Un accordo per la riduzione dell'impatto ambientale cinese

    La Cina diventa green grazie all’accordo Ue

  • Stringendo l’accordo di cooperazione Europa e Cina puntano al benessere comune attraverso il finanziamento di 3 progetti green che interessano acqua, rifiuti e urbanizzazione sostenibile

(Rinnovabili.it) – L’Unione europea e la Cina stanno unendo le forze per affrontare al meglio le sfide quotidiane lanciate dal cambiamento climatico che impatta negativamente su ambiente e urbanizzazione.

L’accordo tra il Commissario per lo Sviluppo, Andris Pieblags, e il ministro del commercio cinese Chen Deming è stato firmato stamane per la promozione dell’ambiente e la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio ltre che per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra nella Repubblica di Cina.

Commissario allo Sviluppo, Andris Piebalgs, ha dichiarato: “L’accordo di oggi con la Cina è un esempio concreto di come si può lavorare in partnership per affrontare le sfide globali e condivise. Ci compiaciamo degli impegni della Cina e provvederemo a sostenere i loro sforzi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra; per ottenere città più pulite e gestire meglio l’acqua, i rifiuti e l’inquinamento da metalli pesanti. L’Unione europea ha una solida esperienza nella lotta contro il cambiamento climatico e siamo felici di condividere il percorso verso un’economia verde. Dei risultati di questi progetti potremo beneficiare tutti noi e contribuire così al nostro obiettivo comune: uno sviluppo sostenibile del pianeta”.

L’accordo è una buona soluzione anche secondo l’opinione di Connie Hedegaard, un’intesa per rendere più solida la cooperazione internazionale e per trasformare l’economia della Repubblica rendendola meno dannosa per l’ambiente.

L’Ue aiuterà la Cina a portare a termine i propri obiettivi ambientali, energetici e ridurre il quantitativo di emissioni nocive rilasciate attraverso una serie di progetti pilota e offrendo la necessaria assistenza tecnica, nella formazione e nella trasmissione di know how. L’Ue contribuirà così con la quota di 25 milioni di euro al finanziamento di tre progetti che dovranno essere attuati in un periodo di 4 anni e che si concentreranno in settori quali l’acqua, i rifiuti, l’inquinamento da metalli pesanti, il sistema di scambio delle emissioni e l’urbanizzazione sostenibile.

Nello specifico il primo progetto si occuperà di sostenere la progettazione e la realizzazione di sistemi di scambio di carbonio in Cina in modo da far raggiungere al paese gli obiettivi climatici fissati; il secondo progetto si concentrerà sulle città cercando di far loro adottare delle soluzioni che modifichino l’attuale approccio in materia di urbanizzazione trasformandolo in attività sostenibili e funzionali; il terzo e ultimo progetto attraverso la riduzione dell’inquinamento dell’acqua e una ottimizzazione del ciclo di gestione dei rifiuti punta a  raggiungere la sostenibilità ambientale nelle città cinesi.