• Articolo Seoul , 15 ottobre 2012
  • In vista dell’attuazione del cap-and-trade del 2015

    La Corea del Sud raddoppia i target climatici

  • Per il prossimo anno il comparto produttivo dovrà ridurre le emissioni di gas a effetto serra di 17,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica, il doppio rispetto agli obiettivi di quest’anno di otto milioni di tonnellate

(Rinnovabili.it) – In vista del prossimo lancio di un mercato del carbonio nazionale, la Corea del Sud ha deciso di presentarsi all’appuntamento preparata, assicurando al proprio settore produttivo una migliore competitività. In tal senso il governo di Seoul ha raddoppiato il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni di biossido di carbonio per il 2013. Come annunciato oggi dal ministero dell’Economia, il paese dovrà “risparmiare” 17,2 milioni di tonnellate di CO2 equivalente che corrispondono al 3 per cento delle emissioni previste per il prossimo anno.

 

Il nuovo target è rivolto ad oltre 370 aziende del settore industriale ed energetico e prevede per coloro che non riusciranno a rispettare i limiti emissivi imposti multe per un importo massimo di 9mila dollari; una cifra da molti ritenuta irrisoria e giustificata dal Ministero dell’economia con la decisione di non voler mettere a repentaglio i margini di profitto delle aziende nazionali. “Ci aspettiamo – ha commentato il dicastero in una nota stampa – che l’obiettivo di riduzione, che è stato istituito in seguito alla rigorosa verifica di quest’anno per aiutare i responsabili delle emissioni di fronte al sistema di scambio delle emissioni del 2015, rafforzerà e migliorerà la loro competitività”.