• Articolo Campania, 19 settembre 2011
  • La filiera forestale sostenibile ed il marchio di origine locale del legname

  • In Val Chisone la sostenibilità della filiera del legno e la valorizzazione delle risorse forestali protagoniste di “LegninValle”

Nello scorso fine settimana in Val Chisone i temi della sostenibilità ambientale della filiera del legno e della valorizzazione delle risorse forestali locali sono stati al centro della manifestazione “LegninValle”, organizzata dalla Provincia di Torino, dal Comune di Usseaux e dalla Comunità Montana del Pinerolese. “LegninValle” ha proposto ai visitatori gli studi in atto ed risultati concreti già ottenuti in tema di trasformazione in filiera corta del legno proveniente da boschi a gestione forestale sostenibile certificata. Insieme a diversi altri Comuni del territorio montano della Provincia, l’amministrazione di Usseaux gestisce infatti le foreste locali rispettando rigorosi standard di sostenibilità ambientale e sociale, conformi al P.E.F.C. (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes). Nell’area espositiva erano presenti alcune aziende ed Enti impegnati nella produzione e lavorazione del legno locale.

Nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Foreste, dalla manifestazione di Usseaux è partito un appello per lo sviluppo ed il rafforzamento della gestione forestale sostenibile certificata, sintetizzato in un documento proposto dal Sindaco, Elvio Rostagno. Nel corso del convegno “Esperienze a km0”, rivolto alle aziende della filiera foresta-legno, è stato presentato il progetto di marchio di origine locale del legno della Provincia di Torino e sono state messe a confronto significative esperienze di filiera corta in ambito nazionale. Il marchio è legato alla certificazione P.E.F.C. e presuppone inoltre la certificazione della catena di custodia, che consente la tracciabilità del legno, dalla foresta all’utilizzo finale sotto forma di carpenterie, mobili, serramenti, arredi per esterni ed interni, pavimenti. Al momento il progetto che la Provincia porta avanti per la certificazione della catena di custodia coinvolge 15 aziende delle valli del Canavese, di Lanzo, di Susa e del Pinerolese. Tali aziende sono impegnate a contrassegnare con codici identificativi le partite di legname che trattano e a registrarne gli spostamenti e le fasi di stagionatura e lavorazione.

“Nei 220.100 ettari di foreste del territorio provinciale è custodita una risorsa naturale ed economica che attende solo di essere valorizzata ed utilizzata in modo razionale e sostenibile. – sottolinea Marco Balagna, Assessore provinciale all’Agricoltura e Montagna – Gestire al meglio le foreste ed utilizzare legname non importato fa bene sia all’ambiente che all’economia locale montana. Il ruolo degli Enti pubblici, in questo caso, è centrale, perché possono spendere la loro credibilità per convincere gli operatori economici a dialogare e a fare sistema”. “Il marchio di origine locale che sta vedendo la luce, – ricorda Balagna – è uno dei risultati concreti del progetto di cooperazione transfrontaliera “Bois-Lab”, che la Provincia di Torino ha realizzato negli ultimi due anni con i partner francesi del Conseil Général del Dipartimento della Savoia. Questa e altre iniziative si inseriscono inoltre in una strategia di valorizzazione sostenibile del patrimonio forestale che il Comune di Usseaux, la Provincia e la Comunità Montana del Pinerolese, hanno portato avanti a partire dalla fine degli anni ’90, organizzando quattro edizioni dell’esposizione biennale Bosco e Territorio. Nei prossimi anni, il marchio ci consentirà di organizzare la filiera produttiva facendo interloquire tra loro i diversi attori: proprietari dei terreni boscati, boscaioli, commercianti di legname, segherie, artigiani dell’edilizia e dell’arredamento. “