• Articolo Nay Pyi Taw, 21 dicembre 2011
  • All’imprenditoria il compito di migliorare la competitività

    La Regione del Mekong e il piano sostenibile

  • Nei prossimi dieci anni, i sei Paesi dell’area si sono impegnati a perseguire una crescita verde delle proprie economie, attenta alla salvaguardia del capitale naturale e dell’ambiente

(Rinnovabili.it) – Un ristrutturazione economica che, nei prossimi dieci anni punti a uno sviluppo integrato, prospero ed equo nel rispetto dell’ambiente. È quanto si sono impegnati a fare i leader dei sei Paesi della Regione del Mekong (Cina, Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia e Vietnam) che, nel corso del IV vertice del Greater Mekong Subregion (GMS) lo scorso martedì, hanno approvato una roadmap da seguire da ora al 2020 per una cooperazione economica strategica. Il nuovo quadro di riferimento mira a rendere sempre più “verdi” le economie della regione e mette al centro di questa trasformazione la tutela del capitale naturale dell’area, oggi, secondo quanto emerso dal vertice, troppo a rischio a causa di una crescita rapida e poco attenta all’ambiente.

I leader asiatici, infatti, oltre a impegnarsi nella conservazione della biodiversità, punteranno a una crescita economica che garantisca la sostenibilità nel lungo termine. La cooperazione regionale sarà resa possibile dalle attività del GSM e dall’imprenditoria locale, ai quali è affidato anche il compito di facilitare il passaggio di tutti i Paesi dell’area verso un’economia verde. Spetterà agli imprenditori dunque migliorare la competitività, accompagnando le piccole e medie imprese in un processo di “green washing” collettivo.