• Articolo Ancona, 2 maggio 2012
  • La Regione incontra il settore delle rinnovabili

  • Incontro con le categorie e gli operatori per condividere le osservazioni ai decreti sulle eco-energie

Il 24 aprile scorso le versioni ufficiali dei decreti ministeriali sulle fonti rinnovabili sono state trasmesse alle Regioni, che contestualmente sono state chiamate a fornire pareri ed emendamenti in previsione della Conferenza Unificata Stato Regioni prevista per il 10 maggio. In vista di questo appuntamento la Regione Marche ha convocato per oggi un tavolo tecnico di confronto con le associazioni di categoria e con gli operatori marchigiani delle rinnovabili, per recepire le loro osservazioni e proposte di emendamenti. “Dall’analisi dei decreti – sottolinea il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – si deduce che se gli stessi non saranno modificati con l’accoglimento delle tante osservazioni avanzate, sarà complesso promuovere impianti alimentati da fonti rinnovabili. E’ anche per questo motivo che la Regione Marche ha convocato gli incontri di oggi. C’è preoccupazione: l’incertezza generata dai due decreti che ridefiniscono gli incentivi alle fonti rinnovabili sta di fatto penalizzando alcuni finanziamenti innovativi predisposti dalla Regione per il 2012 a favore degli enti locali. E’ necessario evitare di dare un segnale sbagliato verso chi ha programmato investimenti. Mettere in discussione ogni sei mesi tali progetti è dannoso per la nostra economia e per i tanti imprenditori, spesso giovani, che hanno creduto e investito nel settore. Nelle Marche abbiamo scelto di porre una grande attenzione alla piccola dimensione, a chi, in tempi di crisi, decide di puntare come produttore e consumatore sul futuro delle energie rinnovabili, sull’efficienza e sul risparmio energetico. E’ per questo che seguo con preoccupazione il dibattito nazionale sulle fonti rinnovabili e sulla green economy, ambiti su cui la Regione Marche ha scommesso da tempo e che rappresentano oggi uno dei pochi settori che nonostante la crisi ha creato occupazione qualificata, opportunità per enti locali, cittadini, imprese e innovazione tecnologica”. Le fonti rinnovabili d’energia rappresentano una grande opportunità per svincolare lo sviluppo economico dalle emissioni di anidride carbonica e sono alla base di strategie comunitarie (come la 20-20-20) su cui la Regione Marche ha da tempo investito non solo per riconvertire attraverso una chiave di maggior sostenibilità i settori produttivi, ma anche per agevolare quella generazione distribuita di energia alla base del PEAR. “Agli imprenditori marchigiani del fotovoltaico e delle fonti rinnovabili, come ai tanti giovani che lavorano con entusiasmo nel settore – conclude Spacca – va la nostra attenzione e il nostro sostegno. La Regione Marche, come già accaduto in occasione dell’approvazione del IV Conto Energia nel 2011, sarà vigile e propositiva quando sarà chiamata a fornire il proprio parere all’interno della Conferenza Unificata Stato Regioni”.