• Articolo Edimburgo, 5 giugno 2012
  • Per il WWF Scozia il fondo è un traguardo che arriva dopo 5 anni di richieste

    La Scozia lancia il fondo di giustizia climatica

  • Con lo stanziamento di 3 milioni di Sterline, il governo scozzese attenuerà la propria responsabilità climatica, sostenendo i Paesi più poveri nella lotta al cambiamento climatico

(Rinnovabili.it) – Un fondo internazionale di giustizia climatica per aiutare le persone che vivono in alcuni dei Paesi più poveri del mondo, colpiti più di altri dagli effetti dei cambiamenti climatici. È quanto ha deciso di lanciare il Governo scozzese per far fronte alla sua responsabilità climatica e per venire incontro proprio a quei Paesi che, pur non essendo mai stati grandi emettitori, oggi più di altri si trovano a combattere contro le minacce climatiche. La prima di una serie di iniziative che la Scozia intende mettere a segno sarà quella di versare a favore del fondo 3 milioni di Sterline, un milione all’anno per i prossimi 3 anni, che andranno a sostenere importanti progetti idrici in Malawi, Ruanda, Tanzania e Zambia e miglioreranno, al contempo, la resilienza delle comunità locali al cambiamento climatico. Oltre all’appoggio della società civile, l’istituzione del fondo è stata accolta favorevolmente anche dal WWF Scozia che già ai tempi della campagna condotta tra il 2007 e il 2009 per ottenere una legislazione climatica nazionale lo aveva richiesto.

Per il Direttore del WWF Scozia, Richard Dixon, si tratta di un’iniziativa che dovrebbe dimostrare l’obbligo per i Paesi industrializza di aiutare di più e meglio le Nazioni in via di sviluppo. «Grazie alla conferenza di Rio del 1992 – ha detto Dixon – abbiamo iniziato un’azione climatica internazionale, che speriamo con Rio+20 possa riorientarsi in maniera fattiva». Soddisfatto anche il Primo Ministro scozzese, Alex Salmond, convinto che per vincere la battaglia climatica, un Paese non possa lottare da solo, ma debba avvalersi dei vantaggi derivanti da un’azione collettiva.