• Articolo Berna, 8 febbraio 2013
  • Dal Protocollo UNECE, oggi sono più di trenta i Paesi che utilizzano registri pubblici

    La Svizzera e il registro pubblico degli inquinanti

  • Lo Swiss PRTR introdotto dalla Svizzera cinque anni fa è riuscito a sostenere e motivare le imprese nell’adozione di pratiche per contrastare la produzione di sostanze inquinanti

(Rinnovabili.ti) – Un registro che motiva e sostiene le imprese nella riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti: è quello che la Svizzera ha introdotto ormai 5 anni fa e che oggi sta iniziando a dare i primi risultati. Lo Swiss PRTR, così si chiama il registro, infatti, raccoglie e pubblica i dati di oltre 250 imprese che operano in vari settori e che hanno adottato misure per ridurre l’inquinamento delle proprie attività, dalle emissioni in aria ai rifiuti e agli scarichi nelle acque di scarico. Si tratta di un canale di informazione molto trasparente che nell’arco di 5 anni ha iniziato a ottenere i primi successi, assistendo a una crescita del numero delle imprese che gradualmente si sono sensibilizzate alla materia.

 

L’eterogeneità dei dati inviati dalle imprese dipende da fattori quali la modifica del volume di produzione, i materiali utilizzati e il livello di ottimizzazione del processo produttivo; dopo essere stati analizzati, in una prima fase, da Cantoni, i dati vengono rappresentati in modo uniforme e resi pubblici dall’Ufficio Federale Ambiente (UFAM). Dal 2009, anno in cui fu firmato il “Protocollo UNECE sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti”, sono oltre 30 i Paesi che utilizzano simili registri pubblici.