• Articolo Helsinki, 2 maggio 2012
  • Un progetto finanziato a livello europeo

    LAKEAMIND, i laghi come fonte di vita e di sviluppo

  • Preservare i laghi come fonte di vita e sviluppo economico. Con questa certezza parte il progetto LAKEAMIND, coordinato dall’Istituto finlandese per l’ambiente (SYKE)

(Rinnovabili.it) – L’acqua come fonte di vita è fondamentale per la vita degli animali, per la flora e per gli esseri umani, elemento importante anche per l’andamento e lo sviluppo dell’economia mondiale. E’ questo l’assunto alla base dell’impegno che ognuno dovrebbe assumersi per garantire agli ecosistemi di acqua dolce o salute la sopravvivenza e il rispetto degli equilibri. Per far questo l’Europa ha dato il via libera a LAKEADMIN (“Regional administration of lake restoration initiatives”), un progetto finanziato con un fondo da 1,48 milioni di euro nell’ambito del programma UE Interreg IVC del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) .

Valutando le diverse realtà i partner potranno mettere a confronto esperienze e successi per poter capire al meglio il da farsi e redigere piani e normative ad hoc. Provenienti da Danimarca, Estonia, Irlanda, Grecia, Italia, Ungheria, Malta, Repubblica ceca e Finlandia i ricercatori che lavorano per il progetto LAKEAMIND sono coordinati dall’Istituto finlandese per l’ambiente (SYKE). Gli esperti, inoltre, i prossimi 3 e 4 maggio si riuniranno ad Helsinki per assistere e commentare la situazione durante il seminario che ufficialmente darà inizio al progetto, intitolato “Lake management in regional policies: good practices and need for knowledge”.

“Ciascun paese partner contribuirà al processo di raccogliere le migliori pratiche di bonifica dei laghi e dei metodi per integrarli nelle politiche regionali meglio di prima,” dice Ari Mäkelä del SYKE, che coordina il progetto LAKEADMIN.

Nonostante l’impegno dei dirigenti aziendali e dei Comuni per la riduzione degli inquinanti che finiscono in mare, sono molti i laghi europei che versano in condizioni critiche e instabili danneggiando flora, fauna, ma anche l’economia locale che, ad esempio, dal turismo lacustre potrebbe trarre diversi vantaggi.