• Articolo Roma, 30 gennaio 2012
  • Le ‘Linee guida’ per la gestione dei rifiuti edilizi

    Lazio: si allunga la vita degli inerti

  • Semaforo verde dalla Giunta Polverini al modello di gestione della filiera di recupero, riciclo e smaltimento degli aggregati

(Rinnovabili.it) – Il Lazio continua la sua opera di rinnovo strategico sul fronte rifiuti. Dopo l’approvazione del Piano regionale di gestione da parte dell’assemblea della Pisana, tocca ora ad un categoria particolare di rifiuti finire sotto la lente della Regione. Come parte dei provvedimenti attuativi del Piano stesso, la Giunta ha concesso il via libera alla “Linee guida” per la filiera di recupero, riciclo e smaltimento degli aggregati, vale a dire quei materiali minerali derivanti dall’attività edilizia. Le indicazioni mirano a garantire uniformità di azione da parte delle amministrazioni coinvolte e che presiedono al rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione degli inerti.

Frutto di un lavoro di concerto svolto sulla base di riunioni tecniche che ha coinvolto tutti gli enti competenti e le associazioni di categoria, “le Linee guida – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive e alle Politiche dei rifiuti, Pietro Di Paolo – rappresentano un organico modello di riferimento e un validissimo supporto per le Province, i Comuni e per gli stessi uffici regionali. Voglio inoltre evidenziare che si tratta del primo provvedimento emanato nell’ambito dell’attuazione del Piano dei rifiuti approvato la scorsa settimana”. Partendo dalla conoscenza del settore e delle problematiche ambientali ad esso connesse ed in linea con le indicazioni comunitarie, l’obiettivo principale è quello di individuare gli elementi informativi necessari per completare, insieme alle altre linee guida settoriali, l’implementazione di un corretto sistema di gestione dei rifiuti industriali nella Regione Lazio. La problematica viene quindi analizzata in tutti gli aspetti, normativi e tecnologici, per arrivare a fornire una serie di soluzioni tecniche e gestionali specifiche al fine della corretta gestione della filiera di recupero e smaltimento dei rifiuti inerti.