• Articolo Parigi, 9 novembre 2012
  • Le riflessioni post uragano Sandy

    Clima, è ora di studiarne gli impatti sulla sicurezza energetica

  • La IEA avvia uno spazio di dialogo con il comparto produttivo per esplorare le minacce degli eventi climatici estremi sul settore dell’energia

(Rinnovabili.it) – Il sistema migliore per affrontare le attuali sfide climatiche è quello di fare gruppo, concentrando sforzi ed impegni verso un obiettivo comune. Ecco perché un gruppo selezionato di aziende del settore energetico e manifatturiero ha deciso di avviare un dialogo proattivo con l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ed indagare insieme quelle che oggi son le minacce ai sistemi energetici derivanti da Climate Change.

 

L’incontro, che era stato programmato da diversi mesi, si è tenuto esattamente una settimana dopo l’uragano Sandy che ha causato decine di miliardi di dollari di danni lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Le conseguenze della tempesta hanno messo in evidenza una preoccupante vulnerabilità dei sistemi energetici all’impatto ambientale da cui non sono esenti neppure le economie più ben sviluppate. Eventi climatici estremi possono, infatti, minacciare la trasmissione elettrica, i rifornimenti di carburante, così come tutti quei i sistemi (riscaldamento, trasporto, comunicazione) che si basano sull’energia.

 

“Si è discusso parecchio in merito alle modalità in cui il nostro sistema energetico influisce sul clima, ma ancora molto poco è stato detto a proposito del contrario. Dal momento che la missione principale della IEA è rafforzare la sicurezza energetica, riteniamo che sia fondamentale far ripartire un dialogo aperto su questo problema”, ha spiegato il direttore esecutivo dell’Agenzia Maria van der Hoeven, prendendo parte alla riunione. “Le nostre discussioni di oggi hanno dimostrato che una comunicazione attiva tra l’industria e i governi intorno a questo problema ha la possibilità di migliorare la nostra capacità di recupero sui futuri impatti climatici”.

 

La IEA sta indagando la possibilità di istituire un gruppo di lavoro ad hoc per sviluppare politiche più incisive che aumentino la resilienza dei sistemi energetici a eventi climatici estremi e preparino al potenziale impatto sulla domanda e offerta di energia.