• Articolo Milano, 16 aprile 2012
  • In collaborazione con la Regione Lombardia

    Legambiente: Buon compleanno “Etichetta per il Clima”

  • L’Etichetta per il Clima compie un anno e Legambiente annuncia il successo dell’iniziativa annunciando il prossimo obiettivo: Rio+20

(Rinnovabili.it) – Il progetto di Legambiente, nato grazie alla collaborazione con la Regione Lombardia, spegne la sua prima candelina. Nata per informare i cittadini sull’impatto ambientale dei prodotti acquistati, l’etichetta apposta sulle confezioni di prodotti alimentari e non, con un linguaggio semplice e immediato, ci mette a conoscenza di quanti grammi di CO2 sono stati rilasciati per ottenere il prodotto finito. In questo modo il consumatore diventa consapevole dei propri acquisti e può decidere di ridurre il quantitativo di inquinanti collegato alla propria spesa.

E il bilancio dei primi 12 mesi non poteva che essere positivo.

“Come Legambiente porteremo questo progetto tra le eccellenze italiane per il controllo delle emissioni di gas serra a Rio+20 – ha affermato durante la conferenza stampa Andrea Poggio, vicedirettore Legambiente Onlus-. Un piccolo passo verso la responsabilità ambientale che va accompagnato da scelte di vita quotidiane di sostenibilità. Quando tutti i prodotti e i servizi disporranno di precise ed indiscusse indicazioni sul loro impatto ambientale sarà possibile per i cittadini operare scelte consapevoli e favorire le imprese più attente al Pianeta”.

Sul territorio lombardo sono 6 le grandi aziende ad aver aderito al progetto che hanno analizzato l’impatto dei propri prodotti e messo in chiaro la produzione di CO2 dell’intero ciclo di vita. Si legge nel comunicato stampa diffuso dall’Associazione “Attraverso la dichiarazione di Legambiente, il consumatore scopre che un chilo di passata di pomodoro ‘Pomì’ produce nel suo ciclo di vita 650 grammi di CO2; una latta di 16 kg di colla ecologica per parquet Npt produce 49,1 kg di CO2; un green pallet di legno di abete di 16,35 chili di peso alla fine del suo ciclo di vita nell’atmosfera ha immesso 5,56 chilogrammi di CO2; per 560 gr di cracker non salato ne immettono 106 gr; il ciclo di vita di un melone da 1 kg produce 206 gr; la stampa di una pagina con stampante inkjet 0,13 gr, con una laser 1 grammo e 69. E anche a tavola le scoperte non mancano: il menù vegetariano per una persona produce 1 chilo circa di C02 e quello di carne supera gli 8 chili di emissioni nel suo ciclo di vita”.