• Articolo Roma, 15 giugno 2012
  • La critica dell’Associazione, in risposta alla proposta lanciata dal commissario governativo per l’emergenza, Goffredo Sottile

    Legambiente: errata l’ipotesi di trasferire i rifiuti fuori Roma

  • Per il vicepresidente Stefano Lanciani, “non vanno replicati modelli sbagliati dal punto di vista ambientale”

(Rinnovabili.it) – Legambiente si schiera contro l’ipotesi di un trasferimento temporaneo dei rifiuti di Roma fuori dal Lazio (“in Emilia Romagna o addirittura all’estero”) avanzata due giorni fa dal commissario governativo per l’emergenza Goffredo Sottile, durante un vertice con il sindaco Gianni Alemanno e i presidenti di Provincia e Regione, Nicola Zingaretti e Renata Polverini. “Non vanno replicati modelli sbagliati dal punto di vista ambientale – ha sostenuto Stefano Ciafani, vice presidente dell’associazione ambientalista – come quello praticato più volte in Italia nel passato o adottato più recentemente a Napoli, con i rifiuti che vengono smaltiti nelle discariche pugliesi e negli inceneritori del nord Europa”.

Ciafani ha invece sottolineato la necessità di attuare con urgenza delle misure che prevedano l’attuazione della raccolta differenziata porta a porta e la realizzazione di nuovi impianti di trattamento della frazione organica: “la capitale – ha evidenziato – deve attrezzarsi per fermare il ‘toto discariche’, mettendo in pratica il piano rifiuti delineato dal ministro Corrado Clini.” “Nel dibattito sui rifiuti di Roma – secondo Ciafani – continuano invece a mancare i progetti per colmare la grave carenza di impianti di trattamento dell’organico, destinata ad aggravarsi con l’auspicato e necessario aumento della percentuale di raccolta di rifiuti finalizzata al riciclaggio”. “Bisogna smetterla di perdere soldi e tempo – conclude – l’obiettivo del 65% di differenziata che Alemanno non ha avuto il coraggio di fissare si può concretizzare solo lavorandoci.” In questa situazione di emergenza, rimangono tuttavia “in sospeso” le principali questioni poste da Legambiente alla Giunta Comunale e Regionale sul raddoppio dell’impianto di compostaggio a Maccarese e il “tema scottante” legato alla realizzazione del nuovo gassificatore di Albano. Domande che attendono ancora una risposta.