• Articolo Roma , 29 gennaio 2013
  • Un'iniziativa per la segnalazione di potature e abbattimenti indiscriminata

    Legambiente: le “Vedette del Verde” salvano gli alberi

  • Legambiente ha invitato i cittadini con l’animo ecologico ad avvertire in caso si verificassero potature e abbattimenti del verde fuori controllo

(Rinnovabili.it) – Arriva da Legambiente l’annuncio di un’iniziativa che nasce per combattere le potature e gli abbattimenti indiscriminati degli alberi. “Vedette del Verde” invita i cittadini a diventare i protagonisti della lotta per la difesa del territorio  e del patrimonio arboreo segnalando i casi di violazione.

Potare gli alberi in maniera troppo radicale o nel momento sbagliato dell’anno può infatti comprometterne la sopravvivenza come estirpare un albero o un arbusto al giusto posto può danneggiare il paesaggio e peggiorare la vita degli abitanti di un quartiere che usufruivano comunque di un “polmone verde” o di un un valido alleato  per la solidità, ad esempio, degli argini fluviali. Tutelare il patrimonio verde è quindi di importanza condivisa.

 

“Purtroppo quando si tratta di abbattimento o potature di alberi – ha dichiarato Yuri Rambelli, Presidente del circolo Legambiente A. Cedernale segnalazioni e le richieste di chiarimenti e verifica delle autorizzazioni arrivano troppo tardi, quando ormai il danno è già stato fatto. Proprio per questo, per salvaguardare questo patrimonio, è importante la partecipazione attiva dei cittadini, che possono diventare fondamentali “vedette del verde” nel momento stesso in cui si accorgono che c’è un intervento in atto […]“Chiediamo perciò la collaborazione dei cittadini per salvaguardare il patrimonio pubblico – ha aggiunto Rambellisegnalando alla nostra associazione tutti i casi di abbattimenti e potature sbagliati, ma soprattutto diventando “cittadini attivi”, chiedendo di poter verificare se l’intervento in corso è stato debitamente autorizzato. Le multe e le misure compensative previste per gli interventi sbagliati spesso non sono sufficienti e rimediare al danno ambientale, è importante intervenire prima che il danno sia fatto”.