• Articolo Berna, 21 gennaio 2013
  • Dal 2005, le nuove disposizioni in materia hanno fatto impennare il settore delle costruzioni in legno

    Legno: la Svizzera proroga al 2016 il piano d’azione

  • Più di cento i progetti realizzati in quattro anni e tanti gli obiettivi raggiunti che hanno convinto l’UFAM a prolungare fino al 2016 il Piano di Azione Legno

(Rinnovabili.it) – Elaborare dei dati di riferimento che, attraverso l’adeguata sensibilizzazione della popolazione e del settore edilizio, avessero potuto valorizzare il legno, una delle principali risorse naturali della Svizzera. Centrato l’obiettivo del Piano d’Azione Legno, il programma con cui la Confederazione si è impegnata dal 2008 a sostenere un utilizzo sostenibile della risorsa “legno” e promuovere una valorizzazione efficiente dei boschi. Più di cento i progetti che sono stati realizzati lungo tutta la filiera nel quadriennio dal 2008 al 2012 e che hanno spinto l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) a prorogare il Piano fino al 2016. Di questi, un rilievo particolare è stato rivestito dai progetti relativi alle costruzioni in legno, un segmento di mercato che si è aperto a partire dal 2005 (da quando cioè le nuove disposizioni in materia hanno consentito la costruzione di edifici in legno fino a cinque piani), la cui quota è balzata dal 3,6% del 2005 al 5,9% del 2011.

 

L’investimento necessario alla realizzazione del Piano è stato stimato in 13 milioni di Franchi svizzeri, di cui circa la metà è stata destinata a un ulteriore sviluppo delle costruzioni in legno, mentre il resto ripartito tra elaborazione dei dati, sensibilizzazione della popolazione e dei committenti istituzionali e operazioni di gestione e comunicazione del Piano. I risultati conseguiti grazie al Piano sono stati notevoli; da qui volontà di prorogarlo fino al 2016, una mossa con cui la Svizzera punta a fornire un contributo alla strategia per uno sviluppo sostenibile della confederazione, migliorando al contempo i risultati raggiunti e la capacità innovativa del settore.